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8 Dicembre 2025 by Ufficio stampa Fondazione Costruiamo il Futuro Lascia un commento

Anche il ministro Giuli a Carate per il saluto all’opera che ha illuminato l’autunno della Brianza con quasi 25mila visite. Il presidente Lupi: «Grati per questo entusiasmo. Ora spazio alla creatività degli studenti per il contest promosso da Edison e Fondazione Costruiamo il Futuro»

Il risultato raggiunto rafforza la continuità del progetto: il 10 dicembre apre il bando indirizzato alle amministrazioni comunali delle province di Monza e Lecco per trovare la nuova “casa” che ospiterà il prossimo capolavoro de “La Grande Arte in Brianza” in arrivo nel 2026    

Carate Brianza, 8 dicembre 2025 – Quasi 25mila visite in 54 giorni di esposizione. Venere che benda Amore è pronta a tornare nella sua consueta dimora romana a Palazzo Borghese dopo un viaggio artistico straordinario che ha confermato con forza il desiderio di bellezza che anima il territorio. Anche le scuole hanno saputo cogliere al volo l’opportunità: sono state 75 le classi di ogni grado che hanno preso parte all’iniziativa, coinvolgendo circa 1800 studenti.

Il successo di questa terza tappa de “La Grande Brianza” – il progetto promosso dalla Fondazione Costruiamo il Futuro assieme alle Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo, la Galleria Borghese, il Comune di Carate e il main partner Edison – è stato suggellato dalla presenza a Carate Brianza per l’evento finale di Alessandro Giuli.

Il ministro della Cultura, introdotto dal presidente della Fondazione Costruiamo il Futuro Maurizio Lupi, ha confermato tutto il suo apprezzamento per questa iniziativa che porta in provincia le grandi opere dei maestri della storia dell’arte, dando modo di visitarle a chiunque sia interessato, in modo del tutto gratuito.

 

CIRCA TRE INGRESSI SU QUATTRO IN ARRIVO DALLE PROVINCE DI MONZA E LECCO

E sono stati proprio i cittadini della Brianza a manifestare la maggiore attenzione per l’opera di Tiziano esposta a Villa Cusani Confalonieri. Dando un’occhiata ai dati che emergono dalle prenotazioni effettuate online per visitare la mostra, emerge, infatti, che oltre due ingressi su tre sono stati effettuati da persone residenti sul territorio: il 60,9% in arrivo dalla provincia di Monza e Brianza e il 12,9% da quella di Lecco. Interessante anche il dato relativo ai cittadini del Milanese: hanno rappresentato il 14,2% del flusso totale.

Il Comune che ha fatto registrare il maggior numero di visite è risultato (e non poteva essere altrimenti) Carate Brianza: dalla città che ha ospitato l’esposizione è giunto l’11,8% dei visitatori. Un po’ più staccate, Monza (con il 6,13%) e Milano (5,5%).

 

IL GIORNO CON MAGGIORE AFFLUENZA? DOMENICA 26 OTTOBRE CON 798 VISITE

Per quanto riguarda i trend anagrafici, premesso che l’età media di chi ha visitato la mostra è stata pari a 54 anni, va evidenziato che tre ingressi su quattro sono stati effettuati da persone con età pari o superiore a 46 anni, l’11% tra i 36 e i 45 anni, mentre gli under 35 sono stati il 14%.

La giornata che ha fatto registrare l’affluenza maggiore è stata domenica 26 ottobre, quando a Villa Cusani Confalonieri sono stati registrati 798 ingressi.

 

IL PRESIDENTE LUPI: SEGNALE CHIARO DAL TERRITORIO, AVANTI CON LA GRANDE ARTE ANCHE NEL 2026

«I numeri sono sempre importanti per capire il gradimento di un’iniziativa. Da questo punto di vista i 450 visitatori al giorno di media per la mostra di Tiziano rappresentano un dato di cui essere grati e orgogliosi – sottolinea Maurizio Lupi, presidente della Fondazione Costruiamo il Futuro –. La risposta del territorio è stata ottima e credo che a restituire con ancora maggiore precisione l’effettivo valore di questa nuova tappa de “La Grande Arte in Brianza” sia stato l’entusiasmo che ci è stato trasferito dalle persone che abbiamo avuto modo di incontrare in queste settimane di esposizione. L’indicazione ricevuta è chiara: c’è un grande desiderio di bellezza nel territorio. Per questo motivo, grazie al supporto dei partner, questa straordinaria esperienza tornerà anche nel 2026: è già pronto l’invito aperto ai comuni che desiderano ospitare il prossimo capolavoro. L’edizione di quest’anno non è però ancora terminata, oggi parte il concorso destinato alle scuole lombarde, realizzato assieme a Edison, che mette a disposizione ventimila euro per potenziare l’attività didattica: sono certo che gli studenti saranno capaci di sorprenderci con la loro creatività. Per quanto ci riguarda, continueremo a lavorare per rendere questo progetto culturale sempre più forte e inclusivo».

 

COPPOLA (INTESA SANPAOLO): ARTE E CULTURA MOTORE DI CRESCITA DELLE COMUNITÀ

«La Grande Arte in Brianza si conferma ancora una volta un’iniziativa di successo – dichiara Michele Coppola, executive director Arte, Cultura e Beni Storici di Intesa Sanpaolo –. A renderla straordinaria è stata quest’anno la presenza di un capolavoro arrivato a Carate da uno dei più prestigiosi musei del Paese. Gli importanti risultati raggiunti rinnovano le ragioni per continuare un progetto che unisce l’impegno di attori pubblici e privati, nella convinzione condivisa che l’arte e la cultura siano motore irrinunciabile di vitalità, crescita e benessere delle nostre comunità».

 

CON “UN GESTO PER IL FUTURO: LA CURA” GLI STUDENTI POSSONO SCATENARE LA LORO CREATIVITÀ

Come anticipato dal presidente Lupi, anche se il capolavoro del pittore cadorino si appresta a tornare a Roma, il percorso culturale partito il 17 ottobre con l’arrivo dell’opera a Carate Brianza proseguirà nei prossimi mesi. Proprio a partire da oggi, lunedì 8 dicembre, prende infatti il via “Un gesto per il futuro: la cura”, il concorso per le scuole lombarde – promosso da Edison e Fondazione Costruiamo il Futuro – che mette a disposizione 20.000 euro da utilizzare per potenziare l’attività didattica del proprio istituto.

Il dipinto del maestro cinquecentesco, che ha illuminato l’autunno della Brianza, sarà il punto di partenza per interrogarsi sul potere dell’amore e della cura. Sia per quanto riguarda i rapporti tra le persone, sia nei confronti dell’ambiente e della propria comunità d’appartenenza. Gli studenti sono invitati a riflettere sull’importanza di questi temi in tutte le loro forme e a esplorare come i gesti d’amore influenzino ogni ambito dell’esistenza.

Gli alunni della scuola primaria dovranno realizzare brevi racconti all’interno dei quali la cura, o un gesto d‘amore nei confronti di sé, degli altri o dell’ambiente, sia l’elemento chiave. L’elaborato potrà assumere la forma di poesia, collage, storia a fumetti, canzone, oppure disegno. Gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado dovranno, allo stesso modo, riflettere sul tema del prendersi cura di sé, della propria comunità o dell’ambiente nel quale si vive, dando vita a un progetto che potrà essere declinato attraverso la realizzazione di video, audio, canzoni o campagne digitali.

Gli elaborati dovranno essere inviati alla casella mail tommaso.papa@costruiamoilfuturo.it entro lunedì 9 marzo 2026 nei vari formati digitali (i lavori cartacei dovranno essere scansionati o fotografati). Tutte le informazioni per partecipare sono disponibili sul portale lagrandearteinbrianza.it.

La selezione dei vincitori e la divisione dei premi verrà stabilità da un comitato che verrà costituito per l’occasione. Il grande evento finale, con la premiazione dei vincitori, si terrà nella seconda metà di marzo nella Sala degli Azionisti della sede centrale di Edison, in Foro Bonaparte a Milano.

 

BELLINI (EDISON): PRENDERSI CURA DEGLI ALTRI E DELL’AMBIENTE GENERA PROGRESSO E BENESSERE

«Siamo orgogliosi dei risultati che questa edizione de La Grande Arte in Brianza ha prodotto perché sono il riconoscimento del potere dell’arte di unire le persone e avvicinare la bellezza ai luoghi e alle comunità – dichiara Daniele Bellini, direttore Business Unit Idroelettrica Edison –. È questo l’obiettivo che ci spinge da anni a sostenere con convinzione l’iniziativa e, per rendere ancora più concreto il nostro impegno, diamo il via oggi al concorso “Un gesto per il futuro: la cura”. Rivolgendoci alle scuole primarie e secondarie della Lombardia, intendiamo coinvolgere i giovani a riflettere su come il prendersi cura di sé, dell’altro e dell’ambiente, possa generare progresso, benessere e futuro per la collettività. In palio un montepremi da utilizzare per l’attività didattica delle scuole vincitrici. Per Edison è un modo concreto per prendersi cura e per stimolare il futuro dei luoghi e delle comunità con cui condivide la propria storia».

 

APERTO IL BANDO PER OSPITARE L’EDIZIONE 2026 DE “LA GRANDE ARTE IN BRIANZA”

La seconda anticipazione fornita dal presidente Lupi riguarda la quarta tappa de “La Grande Arte in Brianza”. Sì, perché se il percorso 2025 prosegue con il concorso scolastico, contestualmente si comincia già a lavorare sull’edizione dell’anno prossimo. Dopo La Madonna del Latte di Marco d’Oggiono, il Narciso di Caravaggio e Venere che benda Amore di Tiziano, un’altra grande opera è pronta ad arrivare sul territorio della Brianza nel corso del prossimo autunno.

Il primo passo è trovare una “casa” accogliente come Villa Cusani Confalonieri, che possa ospitare la mostra e le attività collaterali. A partire dal 10 dicembre 2025, tutte le amministrazioni della provincia di Lecco e Monza e Brianza potranno proporre la loro candidatura (anche unendo le forze e inviando progetti comuni). Fondamentale sarà la possibilità di mettere a disposizione uno spazio espositivo adeguato e garantire una serie di servizi, tra cui il supporto di un team di volontari (sono stati oltre cento quelli impegnati quest’anno a Carate) per gestire le attività legate all’iniziativa.

La spiegazione in dettaglio dei contenuti del bando sarà disponibile sul sito lagrandearteinbrianza.it a partire da mercoledì 10 dicembre. Per ottenere qualsiasi informazione in merito è comunque sempre possibile scrivere una mail all’indirizzo tommaso.papa@costruiamoilfuturo.it

Le amministrazioni comunali interessate dovranno far pervenire entro le ore 15:00 del giorno venerdì 15 aprile 2026 la loro candidatura a mezzo pec scrivendo a fondazionecostruiamoilfuturo@legalmail.it. Anche in questo caso le proposte saranno valutate da un comitato costituito ad hoc dalla Fondazione, i cui componenti saranno scelti tra i soci della Fondazione, persone della società civile, rappresentati dei partner de “La Grande Arte in Brianza”, sostenitori, media partner, patrocinatori e istituzioni che collaborano allo svolgimento del progetto.

 

IL SINDACO VEGGIAN: ARTE PATRIMONIO DA CONDIVIDERE, SOSTENERE E DIFENDERE

E proprio a proposito dell’Amministrazione protagonista dell’evento di quest’anno, a esprimere grande soddisfazione per la mostra che si conclude domani è il sindaco di Carate Brianza Luca Veggian: «Un successo coronato dal grandissimo numero di visitatori che hanno manifestato ammirazione e apprezzamento per il capolavoro di Tiziano, per l’allestimento dell’esposizione e per l’eccellente organizzazione – sottolinea –. Un risultato frutto del lavoro della Fondazione Costruiamo il Futuro ETS, di esperti, di professionisti, di molti volontari e del personale comunale, ai quali esprimo, anche a nome dell’Amministrazione Comunale di Carate Brianza, la mia profonda gratitudine e riconoscenza. Ringrazio, inoltre, il ministro della Cultura Alessandro Giuli, che ha onorato Carate Brianza con la sua illustre presenza. L’Arte è un patrimonio inestimabile da condividere, da sostenere e da difendere con responsabilità. È l’essenza delle nostre radici e della nostra identità. È la bellezza che distingue il nostro Paese. È la forza dialogante che aiuterà le nuove generazioni a costruire il domani».

 

OGGI A CARATE I PROTAGONISTI DE “LA GRANDE ARTE IN BRIANZA”

Per l’evento finale de “L’Ultimo Tiziano – La Grande Arte in Brianza” che si è tenuto questa mattina a Villa Cusani Confalonieri erano presenti, oltre al ministro Alessandro Giuli, al presidente Maurizio Lupi, al sindaco Luca Veggian e a numerosi cittadini in arrivo da Carate e da altre città della Brianza, anche Paola Frassinetti, sottosegretaria al Ministero dell’Istruzione e del Merito,  Giovanni Morale, curatore della mostra e vicedirettore Gallerie d’Italia di Milano ed Elisa Mattavelli, vicepresidente Fondazione Costruiamo il Futuro ETS.

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La Grande Arte in Brianza. L’Ultimo Tiziano – Venere che benda Amore.

Promosso da: Fondazione Costruiamo il Futuro ETS, Gallerie d’Italia – Intesa Sanpaolo. In collaborazione con: Galleria Borghese, Comune di Carate. Con il Patrocinio di: Camera dei Deputati, Ministero della Cultura, Regione Lombardia, Provincia di Monza e Brianza, Fondazione della Comunità di Monza e Brianza Ente Filantropico, Camera di Commercio Milano Monza Brianza Lodi, FAI Lombardia. Main Partner: Edison. Sponsor: Deloitte Private, WPP Media, Italo, Calfin S.p.A., BrianzAcque, Fomas Group, Regina Chain, Assolombarda, Dussmann. Media Partner: Streetvox, Il Giornale dell’Arte, Sky Arte. Sponsor tecnici: Cattaneo Paolo Grafiche srl, Eticont, Nolostand S.p.A., Reggiani part of NEMO Group, Expotrans, DHS Event Solution. Peregolibri-Libraccio, G Action Group, Viridea. Attività didattiche: Civita Mostre e Musei.

 

 

 

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Ufficio stampa Fondazione Costruiamo il Futuro

Gianmarco Gallizzi

Mob: 3394256820

Mail: gianmarco.gallizzi@gmail.com

 

Archiviato in:comunicato stampa Contrassegnato con: Tiziano, Venere che benda Amore

20 Ottobre 2025 by Ufficio stampa Fondazione Costruiamo il Futuro Lascia un commento

Oggi pomeriggio l’inaugurazione dell’esposizione straordinaria di Venere che benda Amore. Villa Cusani Confalonieri resterà aperta tutti i giorni, almeno fino al primo dicembre, dalle ore 9.00 alle 19.00 con ingresso gratuito. Un centinaio i volontari coinvolti

Taglio del nastro celebrato dai protagonisti del progetto culturale La Grande Arte in Brianza insieme a ospiti di prestigio. Presenti a Carate il presidente Lupi, i sottosegretari Mazzi e Frassinetti, il curatore Morale, il sindaco Veggian e la CEO Office Director Edison Terenghi

 

Carate Brianza 20 ottobre 2025 – L’attesa è terminata: l’inaugurazione della mostra dedicata a Venere che benda Amore sancisce il definitivo avvio dell’autunno d’oro per l’arte in Brianza. L’opera di Tiziano, che per la prima volta è protagonista di una esposizione in Lombardia, rimarrà a Carate almeno fino al primo giorno di dicembre, per permettere al numero maggiore possibile di persone di poterla ammirare.

E questo weekend di apertura ha già dato indicazioni chiare sul desiderio di bellezza che anima il territorio: oltre 1200 ingressi sono stati registrati tra venerdì e domenica. Un’affluenza intensa, ma non inattesa, che è dunque stata gestita al meglio, evitando attese e disagi per i visitatori. Fondamentale è stato – e sarà per tutto il periodo di esposizione – il contributo dei volontari: sono circa cento le persone che hanno risposto all’appello lanciato nelle scorse settimane e hanno deciso di donare una parte del loro tempo per sostenere questa iniziativa.

 

IL TAGLIO DEL NASTRO A VILLA CUSANI CONFALONIERI

Numerose sono state anche le persone che hanno raggiunto oggi pomeriggio Villa Cusani Confalonieri per celebrare al meglio il taglio ufficiale del nastro assieme ai protagonisti dell’iniziativa. Oltre al presidente della Fondazione Costruiamo il Futuro, Maurizio Lupi, sono intervenuti, tra gli altri, Gianmarco Mazzi, sottosegretario di Stato al Ministero della Cultura; Paola Frassinetti, sottosegretario di Stato al Ministero dell’Istruzione e del Merito; Giovanni Morale, curatore e vicedirettore Gallerie d’Italia di Milano di Intesa Sanpaolo, Luca Veggian, sindaco di Carate Brianza e Barbara Terenghi, vice president Sustainability and CEO Office Director di Edison. Appena concluse le attività in programma per l’inaugurazione, la mostra è stata riaperta immediatamente al pubblico per consentire il normale svolgimento delle visite.

Dopo la mostra di Marco d’Oggiono, allestita nel 2023 nella stessa città natale dell’artista, e il Narciso del Caravaggio, trasferito l’anno scorso a Merate per oltre un mese, La Grande Arte in Brianza – il progetto culturale  promosso dalla Fondazione Costruiamo il Futuro assieme alle Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo, la Galleria Borghese, il Comune di Carate e il main partner Edison – mette dunque a disposizione del territorio un’altra grande occasione di conoscenza. Una splendida opportunità anche per le scuole lombarde, i cui studenti hanno la possibilità di contemplare da vicino una delle ultime grandi opere del genio creativo del “Principe dei pittori”.

Il progetto di allestimento della mostra è stato curato dall’architetto Dario Curatolo, che è riuscito a valorizzare al meglio gli spazi di una struttura ricca di fascino e storia come quella messa a disposizione dalla città di Carate.

 

MOSTRA APERTA TUTTI I GIORNI CON PRENOTAZIONE CONSIGLIATA

L’esposizione è aperta tutti i giorni, dalle ore 9.00 alle ore 19.00, con ingresso gratuito. La prenotazione è consigliata, soprattutto nei weekend e nei giorni festivi, in modo da gestire più agevolmente l’afflusso di visite: dev’essere effettuata online collegandosi a lagrandearteinbrianza.it. Sulla stessa piattaforma è possibile trovare tutte le informazioni che riguardano la mostra, gli eventi e le iniziative collegate.

 

PREMIO DI 20MILA EURO PER LE SCUOLE

In occasione dell’esposizione, come ormai da tradizione per questa iniziativa, per rafforzare il coinvolgimento dei più giovani, Edison e Fondazione Costruiamo il Futuro lanceranno la terza edizione del concorso rivolto alle Scuole Primarie e Secondarie di primo e secondo grado, che hanno sede in Lombardia. In palio, per le classi vincitrici un premio pari a 20.000 euro da utilizzare per l’attività didattica della propria scuola. Nel corso dell’esposizione verranno comunicate tutte le informazioni per partecipare.

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LA GRANDE ARTE IN BRIANZA – LE DICHIARAZIONI DEI PROTAGONISTI

 

ALESSANDRO GIULI, MINISTRO DELLA CULTURA:
FAR “PARLARE” I CLASSICI SU TEMI CHE SONO IN GRADO DI ARRICCHIRCI

«La mostra “La grande arte in Brianza” è in grado di integrare intenti e argomenti sui cui, come Ministero, puntiamo con più convinzione: territori fuori dalle grandi direttrici di cui comunemente si parla, collaborazione pubblico-privato, cura per la didattica in favore delle nuove generazioni. E l’attenzione per la Grande Arte alla capacità di far “parlare” i classici su temi che da sempre sono in grado di arricchirci, e suggerirci nuove possibilità e scintille creative», è il commento del ministro della Cultura Alessandro Giuli.

 

MAURIZIO LUPI, PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE COSTRUIAMO IL FUTURO:
L’OBIETTIVO È PORTARE BELLEZZA ACCESSIBILE SUL TERRITORIO

«L’arte è preziosa testimonianza della storia – sottolinea Maurizio Lupi, presidente della Fondazione Costruiamo il Futuro –. È formativa, aiuta a interpretare meglio la realtà e può rendere migliori i pensieri delle persone. Il nostro obiettivo è portare questa bellezza, seppur temporaneamente, anche in provincia, favorendone la piena accessibilità. Dopo il risultato straordinario dell’anno scorso, con oltre 40mila visite per il Narciso di Caravaggio, abbiamo cercato di sfidarci ulteriormente portando in Brianza, grazie al grande impegno di tutti i partner del progetto, uno dei maggiori protagonisti della Storia dell’arte. Tiziano con quest’opera si cimenta su un tema, quello dell’amore, capace come pochi altri di trascinare la coscienza di ogni persona. È un’occasione irripetibile, in particolare, per gli studenti e le scuole. Sulla scia della mostra nasceranno incontri e iniziative di valore perché la bellezza genera bellezza. Siamo certi che la risposta del territorio sarà ancora una volta formidabile».

 

MICHELE COPPOLA – EXECUTIVE DIRECTOR ARTE, CULTURA E BENI STORICI INTESA SANPAOLO – DIRETTORE GENERALE GALLERIE D’ITALIA:
CONTINUA L’IMPEGNO NEL PROMUOVERE CONOSCENZA E PARTECIPAZIONE

«Rinnoviamo con convinzione il percorso intrapreso con Fondazione Costruiamo il Futuro, che oggi giunge alla terza edizione portando in Brianza la preziosa Venere di Tiziano da una delle più importanti collezioni d’arte del Paese, la Galleria Borghese – dichiara Michele Coppola, executive director Arte, Cultura e Beni Storici  Intesa Sanpaolo – direttore generale Gallerie d’Italia –. La continuità del progetto testimonia il valore dalla sinergia fra soggetti privati che contribuiscono a una dimensione collettiva del patrimonio culturale, al fianco delle istituzioni pubbliche e insieme ai principali musei italiani, con i quali le Gallerie d’Italia hanno costruito in questi anni solidi rapporti. Gli studi, gli approfondimenti e le iniziative intorno all’ultimo Tiziano, dedicate al pubblico di Carate e in particolare ai giovani, confermano l’impegno nel promuovere conoscenza, partecipazione e occasioni di bellezza accessibile e condivisa».

 

GIOVANNI MORALE – CURATORE DELLA MOSTRA E VICEDIRETTORE GALLERIE D’ITALIA DI MILANO:
A CARATE UNA GRANDE OPERAZIONE CULTURALE

«Abbandonata la perfezione coloristica della giovinezza, con la virata verso tonalità più essenziali, e con una fluidità di pennellata del tutto nuova e lontana dal rigore descrittivo precedente, Venere che benda Amore è una struggente testimonianza del progressivo sgretolamento del sogno tizianesco e della stessa Venezia»,  spiega Giovanni Morale, vicedirettore delle Gallerie d’Italia – Milano, nonché curatore della mostra, secondo cui portare Tiziano a Carate «rappresenta una grande operazione culturale che offre l’opportunità di approfondire l’evoluzione del più grande pittore del Cinquecento nella sua melanconica maturità, dopo una vita da protagonista di un’epoca storica che ha segnato profondamente il volto dell’Europa moderna. Quando ci si trova davanti a un maestro di questo livello, diventato fonte di ispirazione per le generazioni successive, c’è solo da osservare e riflettere: quest’opera merita, dunque, di essere scoperta e riscoperta. È un’occasione per il territorio di riappropriarsi di un talento grande e anche complesso, ma lo sforzo richiesto verrà interamente ripagato. A Carate si apriranno scorci straordinari sullo stesso Tiziano, su Venezia, su un’intera epoca; nonché sui temi dell’amore, della maturità e del senso della vita».

 

NICOLA MONTI – AMMINISTRATORE DELEGATO EDISON:
ARTE STRUMENTO DI EDUCAZIONE

«Sostenere La Grande Arte in Brianza significa per noi condividere con la collettività la bellezza universale dell’arte, trasformandola in occasione di incontro, riflessione e crescita – dichiara Nicola Monti, amministratore delegato di Edison –. Crediamo che il valore di un progetto aumenti quando istituzioni, imprese e realtà del Terzo settore uniscono energie e sensibilità per il bene comune. Da oltre 140 anni Edison dialoga con i territori e sostiene iniziative culturali e sociali che ne valorizzano l’identità. Riteniamo che l’arte sia uno strumento potente di educazione e sviluppo, capace di creare legami duraturi e di alimentare quel senso di comunità indispensabile al benessere collettivo. Accanto all’esposizione, rinnoviamo anche il concorso didattico rivolto alle scuole del territorio, perché investire nella formazione culturale dei giovani significa contribuire a formare cittadini più consapevoli. È con questo spirito che sosteniamo l’iniziativa, certi che possa generare un impatto positivo che vada oltre l’evento stesso».

 

LUCA VEGGIAN – SINDACO CARATE BRIANZA:
È UN ONORE OSPITARE IL CAPOLAVORO DI TIZIANO A CARATE

«È per me e per l’Amministrazione Comunale un onore che la nostra splendida Villa Cusani Confalonieri accolga il capolavoro di Tiziano “Venere che benda amore”, per rendere l’omaggio dell’intera città ad un genio assoluto della pittura rinascimentale – commenta Luca Veggian, sindaco di Carate Brianza –. Abbiamo fortemente voluto ospitare la Grande Arte in questa antica residenza nobiliare lombarda di origini medievali, diventata di proprietà comunale alla fine degli anni ’70, successivamente restaurata ed oggi sede della Biblioteca Civica, di attività culturali ed esposizioni artistiche. Ed è per noi motivo di orgoglio che la stessa sia stata selezionata dalla Fondazione Costruiamo il Futuro per poter offrire a tutti i cittadini del territorio una imperdibile occasione di avvicinarsi all’arte. Un sentito ringraziamento alla Fondazione Costruiamo il Futuro, agli sponsor, agli organizzatori, ai collaboratori, ai volontari, alle associazioni e a tutte le realtà che hanno reso possibile questa bellissima iniziativa, che renderà la nostra città protagonista nell’ambito dell’offerta culturale».

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DESCRIZIONE OPERA

Il dipinto esposto a Carate raffigura la dea Venere mentre benda gli occhi di Cupido. Accanto a lei un amorino si posa sulla sua spalla, mentre due ancelle portano un arco e una faretra. Il soggetto mitologico, raro nell’arte occidentale, testimonia l’originalità di Tiziano nell’interpretare temi profani, trasferendovi una profonda valenza simbolica: l’Amore, cieco per natura, sfugge a ogni tentativo umano di razionalizzazione.

 

SCHEDA TECNICA

Opera: Venere che benda Amore

Autore: Vecellio Tiziano (Pieve di Cadore 1488-90 – Venezia 1576)

Datazione: 1560-1565 ca.

Tipologia: olio su tela

Misure: cm 116 x 184

Cornice: dorata con conchiglie e teste di amorini dipinte realizzata nel 1613 da Annibale Durante

Provenienza: Galleria Borghese, Roma.

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La Grande Arte in Brianza. L’Ultimo Tiziano – Venere che benda Amore.

Promosso da: Fondazione Costruiamo il Futuro ETS, Gallerie d’Italia – Intesa Sanpaolo. In collaborazione con: Galleria Borghese, Comune di Carate. Con il Patrocinio di: Camera dei Deputati, Ministero della Cultura, Regione Lombardia, Provincia di Monza e Brianza, Fondazione della Comunità di Monza e Brianza Ente Filantropico, Camera di Commercio Milano Monza Brianza Lodi, FAI Lombardia. Main Partner: Edison. Sponsor: Deloitte Private, WPP Media, Italo, Calfin S.p.A., BrianzAcque, Fomas Group, Regina Chain, Assolombarda, Dussmann. Media Partner: Streetvox, Il Giornale dell’Arte, Sky Arte. Sponsor tecnici: Cattaneo Paolo Grafiche srl, Eticont, Nolostand S.p.A., Reggiani part of NEMO Group, Expotrans, DHS Event Solution. Peregolibri-Libraccio, G Action Group, Viridea. Attività didattiche: Civita Mostre e Musei.

 

 

 

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Ufficio stampa Fondazione Costruiamo il Futuro

Gianmarco Gallizzi

Mob: 3394256820

Mail: gianmarco.gallizzi@gmail.com

Archiviato in:comunicato stampa Contrassegnato con: Tiziano, Venere che benda Amore

25 Settembre 2025 by Ufficio stampa Fondazione Costruiamo il Futuro

“Venere che benda Amore”, una delle ultime grandi opere del “Principe dei pittori”, sarà esposta fino al primo dicembre a Carate grazie al progetto culturale promosso dalla Fondazione Costruiamo il Futuro con le Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo, Galleria Borghese, Comune di Carate e il main partner Edison

Dopo il Narciso di Caravaggio visitato da 43mila persone, un’altra grande iniziativa a favore del territorio. Per la prima volta questo dipinto arriva in Lombardia. L’ingresso a Villa Cusani Confalonieri sarà gratuito. Il ministro Giuli: «Mostra che integra intenti su cui, come Ministero, puntiamo con convinzione»


Roma, 25 settembre 2025
– Per la Brianza, nel cuore del territorio lombardo, si prospetta un altro autunno straordinario grazie all’arrivo dalla Galleria Borghese di Roma di Venere che benda Amore, una delle ultime grandi opere realizzate dal genio creativo di Tiziano. Il dipinto sarà esposto dal 17 ottobre al primo dicembre a Carate, all’interno di Villa Cusani Confalonieri, e potrà essere visitato tutti i giorni gratuitamente dalle ore 9.00 alle ore 19.00.

 

Dopo la mostra di Marco d’Oggiono, allestita nel 2023 nella stessa città natale dell’artista, e il Narciso del Caravaggio, trasferito l’anno scorso a Merate per oltre un mese, La Grande Arte in Brianza – il progetto culturale  promosso dalla Fondazione Costruiamo il Futuro assieme alle Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo, la Galleria Borghese, il Comune di Carate e il main partner Edison – compie un ulteriore salto di qualità portando sul territorio brianzolo il “Principe dei pittori”, uno dei quattro giganti della Storia dell’arte assieme a Leonardo, Michelangelo e Raffaello.

 

IL MINISTRO GIULI: FAR “PARLARE” I CLASSICI SU TEMI CHE SONO IN GRADO DI ARRICCHIRCI

«La mostra “La grande arte in Brianza” è in grado di integrare intenti e argomenti sui cui, come Ministero, puntiamo con più convinzione: territori fuori dalle grandi direttrici di cui comunemente si parla, collaborazione pubblico-privato, cura per la didattica in favore delle nuove generazioni. E l’attenzione per la Grande Arte alla capacità di far “parlare” i classici su temi che da sempre sono in grado di arricchirci, e suggerirci nuove possibilità e scintille creative», è il commento del ministro della Cultura Alessandro Giuli.

 

PER LA PRIMA VOLTA IL DIPINTO DI TIZIANO ARRIVA IN LOMBARDIA

Il dipinto che verrà esposto a Carate, e che per la prima volta è protagonista di una mostra in Lombardia, raffigura la dea Venere mentre benda gli occhi di Cupido. Accanto a lei un amorino si posa sulla sua spalla, mentre due ancelle portano un arco e una faretra. Il soggetto mitologico, raro nell’arte occidentale, testimonia l’originalità di Tiziano nell’interpretare temi profani, trasferendovi una profonda valenza simbolica: l’Amore, cieco per natura, sfugge a ogni tentativo umano di razionalizzazione.

 

IL PRESIDENTE LUPI: L’OBIETTIVO È PORTARE BELLEZZA ACCESSIBILE SUL TERRITORIO

«L’arte è preziosa testimonianza della storia – sottolinea Maurizio Lupi, presidente della Fondazione Costruiamo il Futuro –. È formativa, aiuta a interpretare meglio la realtà e può rendere migliori i pensieri delle persone. Il nostro obiettivo è portare questa bellezza, seppur temporaneamente, anche in provincia, favorendone la piena accessibilità. Dopo il risultato straordinario dell’anno scorso, con oltre 40mila visite per il Narciso di Caravaggio, abbiamo cercato di sfidarci ulteriormente portando in Brianza, grazie al grande impegno di tutti i partner del progetto, uno dei maggiori protagonisti della Storia dell’arte. Tiziano con quest’opera si cimenta su un tema, quello dell’amore, capace come pochi altri di trascinare la coscienza di ogni persona. È un’occasione irripetibile, in particolare, per gli studenti e le scuole. Sulla scia della mostra nasceranno incontri e iniziative di valore perché la bellezza genera bellezza. Siamo certi che la risposta del territorio sarà ancora una volta formidabile».

 

IL DIRETTORE COPPOLA: CONTINUA L’IMPEGNO NEL PROMUOVERE CONOSCENZA E PARTECIPAZIONE

«Rinnoviamo con convinzione il percorso intrapreso con Fondazione Costruiamo il Futuro, che oggi giunge alla terza edizione portando in Brianza la preziosa Venere di Tiziano da una delle più importanti collezioni d’arte del Paese, la Galleria Borghese – dichiara Michele Coppola, executive director Arte Cultura e Beni Storici di Intesa Sanpaolo e direttore generale Gallerie d’Italia –. La continuità del progetto testimonia il valore dalla sinergia fra soggetti privati che contribuiscono a una dimensione collettiva del patrimonio culturale, al fianco delle istituzioni pubbliche e insieme ai principali musei italiani, con i quali le Gallerie d’Italia hanno costruito in questi anni solidi rapporti. Gli studi, gli approfondimenti e le iniziative intorno all’ultimo Tiziano, dedicate al pubblico di Carate e in particolare ai giovani, confermano l’impegno nel promuovere conoscenza, partecipazione e occasioni di bellezza accessibile e condivisa».

 

UN’OPERA CHE RIFLETTE LA STORIA DELLA REPUBBLICA DI VENEZIA

L’olio su tela esposto a Carate, che risale al 1565, è stato realizzato quando Tiziano era prossimo a raggiungere gli ottant’anni d’età. Si tratta, dunque, di una delle ultime grandi opere di un artista che ha attraversato quasi un secolo di storia della Repubblica di Venezia, accompagnando un tratto importante della parabola della Serenissima, dal suo massimo fulgore all’incipiente decadenza. Quest’opera riflette, dunque, non solo la maturazione artistica dell’autore, ma anche il clima storico e culturale della Venezia del secondo Cinquecento: un’epoca di lento declino, segnata dallo spostamento dei commerci e dagli equilibri politici sempre più orientati verso il Nord Europa.

 

MORALE (CURATORE DELLA MOSTRA): A CARATE UNA GRANDE OPERAZIONE CULTURALE

«Abbandonata la perfezione coloristica della giovinezza, con la virata verso tonalità più essenziali, e con una fluidità di pennellata del tutto nuova e lontana dal rigore descrittivo precedente, Venere che benda Amore è una struggente testimonianza del progressivo sgretolamento del sogno tizianesco e della stessa Venezia»,  conferma Giovanni Morale, vicedirettore delle Gallerie d’Italia – Milano, nonché curatore della mostra, secondo cui portare Tiziano a Carate «rappresenta una grande operazione culturale che offre l’opportunità di approfondire l’evoluzione del più grande pittore del Cinquecento nella sua melanconica maturità, dopo una vita da protagonista di un’epoca storica che ha segnato profondamente il volto dell’Europa moderna. Quando ci si trova davanti a un maestro di questo livello, diventato fonte di ispirazione per le generazioni successive, c’è solo da osservare e riflettere: quest’opera merita, dunque, di essere scoperta e riscoperta. È un’occasione per il territorio di riappropriarsi di un talento grande e anche complesso, ma lo sforzo richiesto verrà interamente ripagato. A Carate si apriranno scorci straordinari sullo stesso Tiziano, su Venezia, su un’intera epoca; nonché sui temi dell’amore, della maturità e del senso della vita».

 

VEGGIAN (SINDACO CARATE): È UN ONORE OSPITARE IL CAPOLAVORO DI TIZIANO A CARATE

Il progetto di allestimento della mostra di Venere che benda Amore è stato curato dall’architetto Dario Curatolo, che è riuscito a valorizzare al meglio gli spazi di una struttura ricca di fascino e storia come quella messa a disposizione dalla città di Carate.

 

«È per me e per l’Amministrazione Comunale un onore che la nostra splendida Villa Cusani Confalonieri accolga il capolavoro di Tiziano “Venere che benda amore”, per rendere l’omaggio dell’intera città ad un genio assoluto della pittura rinascimentale – commenta Luca Veggian, sindaco di Carate Brianza –. Abbiamo fortemente voluto ospitare la Grande Arte in questa antica residenza nobiliare lombarda di origini medievali, diventata di proprietà comunale alla fine degli anni ’70, successivamente restaurata ed oggi sede della Biblioteca Civica, di attività culturali ed esposizioni artistiche. Ed è per noi motivo di orgoglio che la stessa sia stata selezionata dalla Fondazione Costruiamo il Futuro per poter offrire a tutti i cittadini del territorio una imperdibile occasione di avvicinarsi all’arte. Un sentito ringraziamento alla Fondazione Costruiamo il Futuro, agli sponsor, agli organizzatori, ai collaboratori, ai volontari, alle associazioni e a tutte le realtà che hanno reso possibile questa bellissima iniziativa, che renderà la nostra città protagonista nell’ambito dell’offerta culturale».

 

PREMIO DI 20MILA EURO PER LE SCUOLE, MONTI (A.D. EDISON): ARTE STRUMENTO DI EDUCAZIONE

In occasione dell’esposizione, come ormai da tradizione per questa iniziativa, per rafforzare il coinvolgimento dei più giovani, Edison e Fondazione Costruiamo il Futuro lanceranno la terza edizione del concorso rivolto alle Scuole Primarie e Secondarie di primo e secondo grado, che hanno sede in Lombardia. In palio, per le classi vincitrici un premio pari a 20.000 euro da utilizzare per l’attività didattica della propria scuola.

 

«Sostenere La Grande Arte in Brianza significa per noi condividere con la collettività la bellezza universale dell’arte, trasformandola in occasione di incontro, riflessione e crescita – dichiara Nicola Monti, amministratore delegato di Edison –. Crediamo che il valore di un progetto aumenti quando istituzioni, imprese e realtà del Terzo settore uniscono energie e sensibilità per il bene comune. Da oltre 140 anni Edison dialoga con i territori e sostiene iniziative culturali e sociali che ne valorizzano l’identità. Riteniamo che l’arte sia uno strumento potente di educazione e sviluppo, capace di creare legami duraturi e di alimentare quel senso di comunità indispensabile al benessere collettivo. Accanto all’esposizione, rinnoviamo anche il concorso didattico rivolto alle scuole del territorio, perché investire nella formazione culturale dei giovani significa contribuire a formare cittadini più consapevoli. È con questo spirito che sosteniamo l’iniziativa, certi che possa generare un impatto positivo che vada oltre l’evento stesso».

 

Alla conferenza stampa di presentazione della mostra, che si è tenta questa mattina a Roma all’interno della sala Spadolini del ministero della Cultura, erano presenti: Alessandro Giuli, ministro della Cultura; Maurizio Lupi, presidente Fondazione Costruiamo il Futuro ETS; Michele Coppola, executive director Arte Cultura e Beni Storici di Intesa Sanpaolo e direttore generale Gallerie d’Italia; Francesca Cappelletti, direttrice Galleria Borghese di Roma; Piergiuseppe Biandrino, executive vice-president Legal and Corporate Affairs Edison; Luca Veggian, sindaco Carate Brianza; Elisa Mattavelli, vicepresidente Fondazione Costruiamo il Futuro ETS e Giovanni Morale, curatore della mostra e vicedirettore Gallerie d’Italia di Milano.

 

L’inaugurazione della mostra si terrà nel corso del pomeriggio del 20 ottobre, presso la Villa Cusani Confalonieri di Carate Brianza, alla presenza dei rappresentanti delle realtà che hanno reso possibile la nascita di questa iniziativa e ospiti del mondo delle istituzioni e delle imprese. Per conoscere i dettagli relativi alla mostra, e prenotare il proprio ingresso gratuito, sarà possibile accedere al portale lagrandearteinbrianza.it a partire dal 6 ottobre.

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L’Ultimo Tiziano – Venere che benda Amore.

Promosso da: Fondazione Costruiamo il Futuro ETS, Gallerie d’Italia – Intesa Sanpaolo. In collaborazione con: Galleria Borghese, Comune di Carate. Con il Patrocinio di: Camera dei Deputati, Ministero della Cultura, Regione Lombardia, Provincia di Monza e Brianza, Fondazione della Comunità di Monza e Brianza Ente Filantropico, Camera di Commercio Milano Monza Brianza Lodi, FAI Lombardia. Main Partner: Edison. Sponsor: Deloitte Private, WPP Media, Italo, Calfin S.p.A., BrianzAcque, Fomas Group, Regina Chain, Dussmann, Peregolibri. Media Partner: Streetvox, Il Giornale dell’Arte, Sky Arte. Sponsor tecnici: Cattaneo Paolo Grafiche srl, Eticont, Nolostand S.p.A., Reggiani part of NEMO Group, DHS Event Solution. Attività didattiche: Civita Mostre e Musei.

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SCHEDA TECNICA

Opera: Venere che benda Amore

Autore: Vecellio Tiziano (Pieve di Cadore 1488-90 – Venezia 1576)

Datazione: 1560-1565 ca.

Tipologia: olio su tela

Misure: cm 116 x 184

Cornice: dorata con conchiglie e teste di amorini dipinte realizzata nel 1613 da Annibale Durante

Provenienza: Galleria Borghese, Roma.

 

 

 

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Ufficio stampa Fondazione Costruiamo il Futuro

Gianmarco Gallizzi

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2 Dicembre 2024 by Ufficio stampa Fondazione Costruiamo il Futuro

IL NARCISO SALUTA LA BRIANZA DOPO UN MESE DA RECORD: OLTRE 45MILA VISITE A MERATE PER IL CAPOLAVORO DEL CARAVAGGIO

Il presidente della Fondazione Costruiamo il Futuro Maurizio Lupi: risultato straordinario, il territorio deve essere orgoglioso. A celebrare l’ultimo atto dell’iniziativa culturale partita il 26 ottobre scorso anche il presidente del Senato Ignazio La Russa

Nel corso dell’evento finale annunciato il via al concorso per le scuole dedicato alla luce, tema centrale nelle opere dell’artista lombardo. I lavori più interessanti potranno contare su 20mila euro e un laboratorio digitale per sviluppare le attività didattiche del proprio istituto 

Merate, 2 dicembre 2024 – Il Narciso conclude il suo straordinario viaggio in Brianza con numeri da record: la mostra gratuita dedicata al capolavoro di Michelangelo Merisi, meglio conosciuto come il Caravaggio, ha fatto registrare infatti più di 45mila ingressi totali tra il 26 ottobre e il 2 dicembre. Oltre mille visite quotidiane di media, dunque, con oscillazioni più accentuate nel corso dei weekend. E proprio una domenica, quella del 10 novembre, è stata raggiunta l’affluenza maggiore, con 1.878 presenze.

Numeri che hanno indotto la Fondazione Costruiamo il Futuro, che ha dato vita all’iniziativa insieme alle Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo e al main sponsor Edison, a impegnarsi per prorogare di qualche giorno l’iniziativa, permettendo di approfittare anche del primo weekend di dicembre per raggiungere la Villa Confalonieri di Merate, all’interno della quale l’opera è rimasta esposta per 38 giorni. Intenso anche il lavoro quotidiano dei circa 120 volontari coinvolti, che hanno contribuito in misura significativa a fare in modo che tutte le attività connesse all’esposizione si potessero svolgere in modo ottimale, nel pieno rispetto dell’opera e nella massima sicurezza. Ben 110 sono state invece le classi delle diverse scuole che hanno preso parte alla mostra e partecipato ai laboratori didattici previsti.

Alla chiusura della mostra, oltre a Maurizio Lupi, presidente della Fondazione Costruiamo il Futuro, sono intervenuti stamattina all’auditorium Giusi Spezzaferri di Merate anche Ignazio La Russa, presidente del Senato della Repubblica; Paola Frassinetti, sottosegretario al ministero dell’Istruzione e del Merito;  Michele Coppola, executive director Arte, Cultura e Beni Storici Intesa Sanpaolo e direttore generale Gallerie d’Italia; Elena Guarnone, head of Sustainability di Edison; Giovanni Morale, vicedirettore delle Gallerie d’Italia di Milano e curatore della mostra e Mattia Salvioni, sindaco di Merate.

«Un risultato straordinario di cui tutta la Brianza deve essere orgogliosa – sottolinea Maurizio Lupi, presidente della Fondazione Costruiamo il Futuro –. Un’ulteriore dimostrazione che istituzioni pubbliche e private, attraverso l’arte, possono tornare a valorizzare la provincia, che da sempre è uno dei punti di forza dell’Italia. Quarantacinquemila persone, per rendere l’idea, sono gli abitanti di una città come Lecco. Eravamo convinti ci fosse un grande desiderio di cultura e bellezza sul territorio, ora sono arrivate anche le conferme dei numeri e, soprattutto, delle tante persone incontrate in questi giorni che ci hanno trasferito il loro carico di emozioni. Non vediamo l’ora di tornare al lavoro per rendere protagonista la Brianza anche nel 2025. Ora però tocca ai ragazzi delle scuole continuare a dare valore a questa iniziativa mettendo alla prova le loro migliori doti creative, restituendo un’interpretazione personale e attuale della realtà stilistica del Caravaggio».

Michele Coppola, direttore generale delle Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo, afferma: «L’entusiasmo con cui è stato accolto il Narciso a Merate, la straordinaria presenza del pubblico, l’ampio coinvolgimento delle scuole e la ricca proposta di iniziative per riflettere sull’opera raccontano il successo e la bontà di un progetto frutto dell’impegno di realtà pubbliche e private che lavorano insieme, condividendo la volontà di diffondere la conoscenza e la bellezza del patrimonio artistico nazionale».

Come anticipato dalle parole del presidente Lupi, il finissage che si è tenuto all’auditorium Spezzaferri si è rivelato l’occasione anche per dare il via al “secondo tempo” del percorso artistico dedicato al capolavoro barocco con il lancio del concorso didattico per le scuole “Il Narciso di Caravaggio e la luce”, realizzato in collaborazione con Edison e dedicato a un tema particolarmente caro all’artista lombardo: il dipinto raffigurante Narciso costituirà il punto di partenza per esplorare il potere della luce, naturale o artificiale, riflettendo sul suo ruolo nella nostra vita e nel percorso di progresso dell’umanità.

A disposizione ci saranno 20mila euro da utilizzare per rafforzare l’attività didattica. Le classi che si contraddistingueranno per creatività potranno contare inoltre su un laboratorio digitale per attività didattica costituito da 15 iPad e corsi di formazione per i docenti, che verranno messi a disposizione da R-Store Apple Authorised Education Specialist, sponsor tecnico del concorso. La partecipazione è gratuita e rivolta a tutte le classi delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado che hanno sede in Lombardia.

«Con il concorso didattico “Il Narciso di Caravaggio e la luce”, desideriamo offrire un contributo tangibile alle scuole del territorio con un contributo da 20 mila euro, da impiegare a scopi didattici. Allo stesso tempo, ci piaceva l’idea di attivare e rendere protagonisti gli stessi studenti, in un confronto diretto sulla luce e il mondo dell’energia, stimolando la loro creatività e senso critico, per immaginare e costruire un futuro più sostenibile per tutti», dichiara Daniele Bellini, direttore Idroelettrico di Edison.

In particolare, i ragazzi della scuola primaria sono invitati a realizzare brevi racconti nei quali la luce sia l’elemento chiave, ricorrendo a strumenti come la poesia, il collage, le storie a fumetti, le canzoni o i disegni. Gli studenti delle scuole secondarie di I e II grado devono invece riflettere sul mito evocato dall’opera in relazione alla società attuale, realizzando un progetto creativo che si avvalga di video, audio, canzoni o qualsiasi altro strumento digitale. Gli elaborati dovranno essere inviati entro il 28 febbraio 2025; tutte le  informazioni sono disponibili sul sito lagrandearteinbrianza.it. Tra marzo e aprile 2025 verrà organizzato un grande evento di premiazione che si terrà nella Sala degli Azionisti della sede centrale di Edison a Milano e coinvolgerà le scuole che avranno aderito all’iniziativa.

Nel corso dell’evento di stamattina a Merate è stato infine ricordato che il ritorno a Roma del Narciso verrà accompagnato anche dalla donazione della Fondazione Costruiamo il Futuro alle Gallerie Nazionali di Arte Antica di Roma del sofisticato climabox utilizzato nel corso della mostra a Merate per garantire la massima sicurezza alla preziosa opera di Caravaggio.

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Progetto espositivo promosso da: Fondazione Costruiamo il Futuro ETS, Intesa Sanpaolo e Gallerie d’Italia. Main partner: Edison. In collaborazione con: Gallerie Nazionali di Arte Antica – Palazzo Barberini Galleria Corsini; Comune di Merate. Con il Patrocinio di: Camera dei Deputati, Ministero della Cultura, Provincia di Lecco, Fondazione Comunità Monza e Brianza, Fondazione Comunitaria del Lecchese, Ufficio Scolastico Territoriale di Lecco, FAI – Lombardia, FOM – Fondazione Oratori Milanesi. Con il Patrocinio e il contributo di: Regione Lombardia. Sponsor: Deloitte Private, GroupM Italy, Fomas Group, Regina Chain, Calfin, Gabetti, Dussmann. Media Partner: StreetVox. Sponsor Tecnici: Cattaneo Paolo Grafiche, Eticont, Expotrans, Reggiani Lighting part of Nemo Group, Sicuritalia. Attività didattiche: Civita Mostre e Musei.

 

 

 

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22 Novembre 2024 by Ufficio stampa Fondazione Costruiamo il Futuro

IL NARCISO DI CARAVAGGIO PROLUNGA IL SUO VIAGGIO IN BRIANZA: MOSTRA APERTA FINO AL 2 DICEMBRE

Il successo dell’iniziativa – raggiunta quota 30mila visite – ha spinto la Fondazione Costruiamo il Futuro ad attivarsi per prorogare la data di chiusura. Il presidente Maurizio Lupi: questo entusiasmo del territorio merita risposte adeguate. Previsto un evento finale con il lancio del concorso sulla luce che mette a disposizione 20mila euro per le scuole e un laboratorio digitale.

Merate, 22 novembre 2024 – Tre giorni “di Narciso” in più in Brianza, ora è ufficiale. Il grande riscontro di visite e attenzioni della mostra gratuita allestita a Merate, e dedicata all’opera di Caravaggio, ha spinto la Fondazione Costruiamo il Futuro (che ha dato vita all’iniziativa insieme alle Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo e al main sponsor Edison) ad attivarsi per cercare di prorogare la data di chiusura.

L’impegno è stato premiato: “Caravaggio. Il Narciso di Palazzo Barberini. La grande arte in Brianza” proseguirà infatti fino al 2 dicembre, dando la possibilità ad altre migliaia di persone, attraverso la prenotazione sul sito lagrandearteinbrianza.it, di poter apprezzare da vicino il capolavoro barocco prima del suo ritorno alla sua consueta “dimora” a Palazzo Barberini.

«In 28 giorni di esposizione del Narciso a Merate si contano già 30mila visitatori: una media superiore a mille ingressi al giorno – sottolinea Maurizio Lupi, presidente della Fondazione Costruiamo il Futuro –. Un entusiasmo che suscita riflessioni sul desiderio di cultura e bellezza del territorio e al quale bisogna continuare a dare risposte adeguate lavorando tutti assieme a ogni livello. E proprio grazie al forte spirito di collaborazione dimostrato dai soggetti in campo per questa iniziativa, è stato possibile allungare di qualche giorno la durata della mostra e permettere così a tante altre persone di poter visitare questo capolavoro prima del suo ritorno a Roma».

L’ultimo giorno di mostra a Villa Confalonieri coinciderà anche con un grande evento finale con la partecipazione di diversi ospiti (nei prossimi giorni verranno diffusi i dettagli). In questa occasione verrà lanciata l’apertura di “Il Narciso di Caravaggio e la luce”, il concorso didattico, realizzato grazie al contributo di Edison, rivolto alle scuole e dedicato a un tema particolarmente caro all’artista lombardo.

A disposizione ci saranno 20mila euro da utilizzare per rafforzare l’attività didattica. Le classi che si contraddistingueranno per creatività potranno contare inoltre su un laboratorio digitale per attività didattica costituito da 15 iPad, che verrà messo a disposizione da R-Store Apple Authorised Education Specialist, sponsor tecnico del concorso.

 

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Progetto espositivo promosso da: Fondazione Costruiamo il Futuro ETS, Intesa Sanpaolo e Gallerie d’Italia. Main partner: Edison. In collaborazione con: Gallerie Nazionali di Arte Antica – Palazzo Barberini Galleria Corsini; Comune di Merate. Con il Patrocinio di: Camera dei Deputati, Ministero della Cultura, Provincia di Lecco, Fondazione Comunità Monza e Brianza, Fondazione Comunitaria del Lecchese, Ufficio Scolastico Territoriale di Lecco, FAI – Lombardia, FOM – Fondazione Oratori Milanesi. Con il Patrocinio e il contributo di: Regione Lombardia. Sponsor: Deloitte Private, GroupM Italy, Fomas Group, Regina Chain, Calfin, Gabetti, Dussmann. Media Partner: StreetVox. Sponsor Tecnici: Cattaneo Paolo Grafiche, Eticont, Expotrans, Reggiani Lighting part of Nemo Group, Sicuritalia. Attività didattiche: Civita Mostre e Musei.

 

 

 

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4 Novembre 2024 by Ufficio stampa Fondazione Costruiamo il Futuro

IL NARCISO DI CARAVAGGIO ILLUMINA LA BRIANZA, NELLA PRIMA SETTIMANA DI ESPOSIZIONE OLTRE DIECIMILA VISITE. MAURIZIO LUPI: «SODDISFAZIONE E ORGOGLIO PER IL RISCONTRO DEL TERRITORIO»

Il presidente della Fondazione Costruiamo il Futuro: «Siamo riusciti a far comprendere il valore di questa straordinaria opportunità culturale. Servono risposte di valore al bisogno di bellezza anche al di fuori dei circuiti tradizionali delle grandi città. Il capolavoro di Caravaggio a Merate sia modello per la nascita di iniziative analoghe»

Merate, 4 novembre 2024 – Oltre diecimila visite per il Narciso di Caravaggio: la mostra gratuita allestita all’interno di Villa Confalonieri a Merate sta facendo registrare numeri superiori alle più rosee aspettative.

L’entusiasmo dimostrato dal territorio il giorno dell’inaugurazione (il 26 ottobre con numerose autorità presenti e centinaia di cittadini) è proseguito anche nei giorni successivi, come testimoniato dal numero di accessi giornalieri straordinariamente elevato. Il picco, finora, è stato raggiunto nel corso dell’ultimo weekend: sia sabato 2 novembre che domenica 3 sono stati circa 1600 gli ingressi registrati.

Un afflusso talmente massiccio da spingere la Fondazione Costruiamo il Futuro, che ha dato vita all’iniziativa insieme alle Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo e al main sponsor Edison, a invitare tutti coloro che desiderano vedere l’opera a compilare il form presente sul sito lagrandearteinbrianza.it per organizzare al meglio la propria visita. Si tratta di una prenotazione che richiede pochi secondi ma permette di ottimizzare la gestione delle dinamiche d’ingresso e rendere ancora più intensa e suggestiva l’esperienza “d’incontro” con il Narciso.

«Questo riscontro straordinario di pubblico ci riempie di soddisfazione e orgoglio – sottolinea Maurizio Lupi, presidente della Fondazione Costruiamo il Futuro –. Il territorio dimostra di aver compreso a pieno quale grande opportunità sia stata messa a disposizione grazie all’impegno di persone che credono fortemente nel valore formativo dell’arte. Più di mille accessi al giorno, registrati per una mostra di una singola opera, rappresentano un numero che deve far riflettere: c’è un bisogno profondo di bellezza che va ascoltato con attenzione e merita risposte di valore, anche al di fuori dai tradizionali circuiti espositivi delle grandi città. Vogliamo continuare a lavorare per offrire un contributo concreto in questa direzione affinché l’esperienza del Narciso a Merate possa trasformarsi in modello per la nascita di iniziative analoghe».

La mostra, che proseguirà almeno fino al 29 novembre, è un’occasione speciale anche per scuole e oratori, che possono partecipare a visite guidate e elaboratori didattici, del tutto gratuiti, basati su metodologie interattive tese a sollecitare la creatività dei ragazzi. Queste esperienze, della durata di 60 minuti, sono dedicate a ragazzi dai sei ai diciotto anni. Per prenotare è necessario scrivere a serviziculturali@civita.art; tutte le informazioni per partecipare sono comunque disponibili sul sito lagrandearteinbrianza.it, alla sezione “Press”.

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Progetto espositivo promosso da: Fondazione Costruiamo il Futuro ETS, Intesa Sanpaolo e Gallerie d’Italia. Main partner: Edison. In collaborazione con: Gallerie Nazionali di Arte Antica – Palazzo Barberini Galleria Corsini; Comune di Merate. Con il Patrocinio di: Camera dei Deputati, Ministero della Cultura, Provincia di Lecco, Fondazione Comunità Monza e Brianza, Fondazione Comunitaria del Lecchese, Ufficio Scolastico Territoriale di Lecco, FAI – Lombardia, FOM – Fondazione Oratori Milanesi. Con il Patrocinio e il contributo di: Regione Lombardia. Sponsor: Deloitte Private, GroupM Italy, Fomas Group, Regina Chain, Calfin, Gabetti, Dussmann. Media Partner: StreetVox. Sponsor Tecnici: Cattaneo Paolo Grafiche, Eticont, Expotrans, Reggiani Lighting part of Nemo Group, Sicuritalia. Attività didattiche: Civita Mostre e Musei.

 

 

 

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26 Ottobre 2024 by Ufficio stampa Fondazione Costruiamo il Futuro

È partita l’iniziativa culturale di Fondazione Costruiamo il Futuro con le Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo e il main partner Edison: il capolavoro barocco torna in Lombardia dopo quasi trent’anni. Alla giornata di apertura hanno preso parte anche il presidente del Senato Ignazio La Russa e il presidente della Fondazione Costruiamo il Futuro Maurizio Lupi

Merate, 26 ottobre 2024 – Giornata di inaugurazione oggi a Merate per la mostra dedicata al Narciso, il capolavoro sarà esposto per un mese intero in Brianza. Fondazione Costruiamo il Futuro, insieme alle Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo e con Edison in veste di main partner, ha dato vita a un’iniziativa di cultura e bellezza davvero speciale: la celebre opera realizzata da Michelangelo Merisi (più comunemente noto come Caravaggio), e custodita a Roma all’interno di Palazzo Barberini, raggiunge per la prima volta nella sua storia la Brianza.

Un regalo al territorio realizzato con l’obiettivo di consentire la partecipazione al numero maggiore possibile di persone: per questo motivo la mostra “Caravaggio. Il Narciso di Palazzo Barberini. La grande arte in Brianza” è gratuita e proseguirà per un mese intero, fino al 29 novembre 2024 (con possibilità di eventuali proroghe).

Il luogo espositivo scelto è la prestigiosa Villa Confalonieri, dove questa mattina si è tenuto l’evento di inaugurazione alla presenza di Maurizio Lupi, presidente Fondazione Costruiamo il Futuro; Gianmarco Mazzi, sottosegretario al Ministero della Cultura; Nicola Monti, amministratore delegato Edison; Thomas Clement Salomon, direttore Gallerie Nazionali di Arte Antica di Roma; Giovanni Morale, vice direttore Gallerie d’Italia – Milano, e curatore della mostra in Brianza, e Mattia Salvioni, sindaco della Città di Merate.

L’ULTIMA VOLTA A MILANO NEL 1998

Per risalire all’ultima volta in cui in Lombardia era stato possibile ammirare da vicino il Narciso bisogna tornare indietro di ben 26 anni, spostandosi geograficamente a Milano. Prima ancora, nel 1992, era stata Cremona a ospitare il prezioso dipinto olio su tela realizzato tra il 1597 e il 1599, quando l’autore aveva poco meno di trent’anni.

A rendere ancora più speciale questo progetto si aggiunge un dato curioso, nonostante Caravaggio sia nato a Milano, sono soltanto due le sue opere conservate oggi in tutta la regione: la Canestra di Frutta, esposta alla Pinacoteca Ambrosiana, e la Cena in Emmaus, che contribuisce a impreziosire il patrimonio artistico della Pinacoteca di Brera.

Sebbene l’artista milanese trascorse gli anni più fecondi dal punto di vista artistico a Roma, è però forte il legame con le sue radici lombarde. Un collegamento reso evidente anche nell’estremo realismo che attraversa la sua produzione, Narciso compreso, e che potrebbe essere stato influenzato dai pittori della realtà lombardi, attivi in particolare tra la prima e la seconda metà del Cinquecento.

IL PRESIDENTE MAURIZIO LUPI: C’È UN PROFONDO BISOGNO DI BELLEZZA

«La cultura è un forte elemento di coesione e valorizzazione di un territorio – sottolinea Maurizio Lupi, presidente della Fondazione Costruiamo il Futuro –. Ne abbiamo avuta l’ennesima dimostrazione l’anno scorso, con l’esposizione de La Madonna del Latte di Marco d’Oggiono nel suo paese d’origine: in un mese sono state oltre diecimila le visite, con tanti, tantissimi giovani. Un riscontro che ci ha notevolmente colpiti. C’è evidentemente un grande desiderio, un bisogno profondo, di bellezza nella società. Abbiamo dunque voluto dar seguito a questa esperienza e, grazie al supporto delle aziende partner, abbiamo potuto quest’anno realizzare un progetto ancora più ambizioso: il Narciso di Caravaggio è un’opera di valore assoluto e, tra l’altro, di straordinaria attualità. In un momento storico in cui giganteggiano i social media, ci aiuta a ricordare che il narcisismo può condurre alla follia e che la conoscenza di sé non passa attraverso la riflessione della propria immagine sull’acqua, ma può avvenire soltanto attraverso il confronto reale con le altre persone. Siamo certi che la risposta del territorio sarà meravigliosa anche stavolta e che scuole e oratori sapranno approfittare della mostra per avvicinare i ragazzi alla forza e all’incanto dell’arte».   

IL DIRETTORE MICHELE COPPOLA: INIZIATIVA CHE PERMETTE DI RAGGIUNGERE PUBBLICI NUOVI

«Dopo il felice esito della presentazione del dipinto di Marco d’Oggiono, si rinnova anche quest’anno l’impegno congiunto fra diversi attori, pubblici e privati, per contribuire a diffondere la conoscenza, la bellezza e il valore identitario del patrimonio artistico nazionale – spiega Michele Coppola, direttore generale delle Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo –. Grazie a questa iniziativa, un’opera attribuita a uno dei più importanti artisti italiani è oggetto di approfondimenti originali e raggiunge pubblici nuovi, in particolare i giovani, con un approccio di studio e condivisione proprio delle attività espositive delle Gallerie d’Italia».

IL CURATORE GIOVANNI MORALE: DA QUEST’OPERA OPPORTUNITÀ DI RIFLESSIONE

Uno dei motivi che ha contribuito a rendere tanto popolare quest’opera è senz’altro legato proprio al racconto del mito di Ovidio, nel quale è protagonista il giovane Narciso, che dopo aver rifiutato di ricambiare chiunque lo corteggiasse, s’innamora, con conseguenze tragiche, del suo stesso volto riflesso in uno specchio d’acqua.

La versione di Caravaggio rappresenta una sorta di archetipo: la sua è la prima, se non l’unica, immagine che viene in mente pensando al Narciso descritto dal poeta latino. «Un’opera dunque straordinaria nella narrazione stessa del mito. Lo identifica totalmente con una forza enorme – conferma Giovanni Morale, vice direttore delle Gallerie d’Italia – Milano, nonché curatore della mostra –. Questa iniziativa culturale rappresenta un’occasione imperdibile non solo per vedere il capolavoro di Caravaggio, genio nato nella terra lombarda, ma anche per cogliere l’opportunità di riflettere sulla leggenda e sulle sue implicazioni sociologiche e antropologiche. Ci sono grandi opere in grado di offrire una lettura “meramente” storico-artistica, in questo caso i livelli di interpretazione sono numerosi: Caravaggio ci esorta a riflettere su noi stessi, a farci domande. Bisogna soltanto mettersi in ascolto, quest’opera può offrire spunti preziosi all’uomo moderno».

L’ASSESSORA CARUSO: QUESTO CAPOLAVORO IN LOMBARDIA È MOTIVO DI ORGOGLIO ED ENTUSIASMO

«Grazie a questa iniziativa sostenuta anche da Regione Lombardia, un capolavoro assoluto dell’arte, un’opera attribuita a uno dei più importanti artisti italiani, oggi custodita a Roma all’interno di Palazzo Barberini, raggiungerà per la prima volta la Brianza e verrà esposta gratuitamente per un mese al pubblico, all’interno della prestigiosa Villa Confalonieri a Merate, in provincia di Lecco – sottolinea Francesca Caruso, assessora alla Cultura di Regione Lombardia –. Ringrazio la Fondazione Costruiamo il Futuro per contribuire costantemente a diffondere la conoscenza, la bellezza e il valore identitario del patrimonio artistico nazionale. Portare uno dei quattro capolavori del Merisi nel territorio lombardo è motivo di grande orgoglio ed entusiasmo e, soprattutto, metterlo a disposizione della cittadinanza in maniera gratuita, rientra pienamente nella mia idea di cultura per tutti e di tutti».

CONCORSO SULLA LUCE: 20MILA EURO PER SCUOLE E ORATORI

Uno degli aspetti maggiormente studiati e apprezzati delle opere di Caravaggio è la luce. Il pittore milanese aveva una capacità unica di rappresentarla, conferendole un realismo straordinario. Proprio partendo da questo tema, grazie al contributo di Edison, nasce un’iniziativa collegata alla mostra che prende il nome di “Caravaggio e la luce”. Si tratta di un concorso didattico dedicato a scuole e oratori: i ragazzi sono invitati a riflettere sull’importanza della luce nelle sue varie forme e a esplorare la sua influenza su diversi aspetti della nostra vita.

Gli studenti della scuola primaria potranno realizzare dei brevi racconti all’interno dei quali la luce sia l’elemento chiave, dando vita a poesie, collage, storie a fumetti, canzoni o disegni. Agli studenti delle scuole secondarie di I e II grado sarà invece chiesto di realizzare progetti nei quali la fotografia permetta di riflettere sulle implicazioni etiche dell’uso della luce artificiale, come l’inquinamento luminoso e il suo impatto sugli ecosistemi.

Dopo il 31 Gennaio 2025, scadenza per l’invio degli elaborati, si procederà alla selezione e alla premiazioni dei vincitori. A disposizione ci sono 20mila euro da utilizzare per rafforzare l’attività didattica della propria scuola. Per avere informazioni generali sulla mostra e sul concorso didattico è possibile consultare il sito lagrandearteinbrianza.it.

«Siamo felici di poter contribuire al sostegno di iniziative culturali che danno nuova luce ai capolavori dell’arte universale e avvicinano i territori e le comunità locali», dichiara Daniele Bellini, direttore Idroelettrico di Edison. «Da oltre 140 anni, la nostra missione è produrre elettricità e accendere la luce nelle case e nelle vite degli italiani, contribuendo allo sviluppo economico e sociale del Paese. Un Impegno che si fonda sulla collaborazione e valorizzazione dei territori dove siamo presenti. Con il concorso didattico “Caravaggio e la luce”, desideriamo offrire un contributo tangibile alle scuole del territorio, stimolando allo stesso tempo la creatività e il senso critico degli studenti, al fine di consentire loro di immaginare e costruire un futuro più sostenibile e luminoso per tutti».

PER GLI STUDENTI PIÙ CREATIVI 15 IPAD

Per le classi che si contraddistingueranno per creatività, c’è inoltre in palio un laboratorio digitale per attività didattica costituito da 15 iPad, che verrà messo a disposizione da R-Store Apple Authorised Education Specialist, sponsor tecnico del concorso. I docenti delle classi selezionate potranno seguire dei workshop formativi per valorizzare al meglio l’utilizzo dei nuovi strumenti digitali.

Nel periodo di esposizione dell’opera di Caravaggio, Villa Confalonieri sarà aperta tutti i giorni dalle ore 9.00 alle ore 19.00. Tutte le informazioni sull’iniziativa e le attività connesse, e il form per prenotare la propria visita gratuita, sono disponibili sul sito lagrandearteinbrianza.it.

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Progetto espositivo promosso da: Fondazione Costruiamo il Futuro ETS, Intesa Sanpaolo e Gallerie d’Italia. Main partner: Edison. In collaborazione con: Gallerie Nazionali di Arte Antica – Palazzo Barberini Galleria Corsini; Comune di Merate. Con il Patrocinio di: Camera dei Deputati, Ministero della Cultura, Provincia di Lecco, Fondazione Comunità Monza e Brianza, Fondazione Comunitaria del Lecchese, Ufficio Scolastico Territoriale di Lecco, FAI – Lombardia, FOM – Fondazione Oratori Milanesi. Con il Patrocinio e il contributo di: Regione Lombardia. Sponsor: Deloitte Private, GroupM Italy, Fomas Group, Regina Chain, Calfin, Gabetti, Dussmann. Media Partner: StreetVox. Sponsor Tecnici: Cattaneo Paolo Grafiche, Eticont, Expotrans, Reggiani Lighting part of Nemo Group, Sicuritalia. Attività didattiche: Civita Mostre e Musei.

 

 

 

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Ufficio stampa Fondazione Costruiamo il Futuro

Gianmarco Gallizzi

Mob: 3394256820

Mail: gianmarco.gallizzi@gmail.com

Archiviato in:comunicato stampa Contrassegnato con: Caravaggio, Narciso

8 Ottobre 2024 by Ufficio stampa Fondazione Costruiamo il Futuro

Grazie all’iniziativa di Fondazione Costruiamo il Futuro con le Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo e il main sponsor Edison il capolavoro barocco lascerà temporaneamente Palazzo Barberini e sarà esposto per la prima volta in Brianza dal 26 ottobre al 29 novembre. Al via anche concorsi didattici per scuole e oratori: 20mila euro a sostegno dei piani formativi

Roma, 8 ottobre 2024 – Un capolavoro assoluto dell’arte esposto per un mese in Brianza. Fondazione Costruiamo il Futuro, insieme alle Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo e con Edison in veste di main partner, ha dato vita a un’iniziativa di cultura e bellezza davvero speciale: il Narciso, la celebre opera realizzata da Michelangelo Merisi (più comunemente noto come Caravaggio), e custodita a Roma all’interno di Palazzo Barberini, raggiungerà per la prima volta nella sua storia la Brianza per essere esposta al pubblico a Merate, in provincia di Lecco.

Un vero e proprio regalo al territorio realizzato con l’obiettivo di consentire la partecipazione al numero maggiore possibile di persone: per questo motivo la mostra “Caravaggio. Il Narciso di Palazzo Barberini. La grande arte in Brianza” sarà gratuita e proseguirà per un mese intero, dal 26 ottobre al 29 novembre 2024 (con possibilità di eventuali proroghe). Il luogo espositivo scelto è la prestigiosa Villa Confalonieri.

L’ULTIMA VOLTA A MILANO NEL 1998

Per risalire all’ultima volta in cui in Lombardia era stato possibile ammirare da vicino il Narciso bisogna tornare indietro di ben 26 anni, spostandosi geograficamente a Milano. Prima ancora, nel 1992, era stata Cremona a ospitare il prezioso dipinto olio su tela realizzato tra il 1597 e il 1599, quando l’autore aveva poco meno di trent’anni.

E a rendere ancora più speciale questo progetto si aggiunge un dato curioso, nonostante Caravaggio sia nato a Milano, sono soltanto due le sue opere conservate oggi in tutta la regione: la Canestra di Frutta, esposta alla Pinacoteca Ambrosiana, e la Cena in Emmaus, che contribuisce a impreziosire il patrimonio artistico della Pinacoteca di Brera.

Sebbene l’artista milanese trascorse gli anni più fecondi dal punto di vista artistico a Roma, è però forte il legame con le sue radici lombarde. Un collegamento reso evidente anche nell’estremo realismo che attraversa la sua produzione, Narciso compreso, e che potrebbe essere stato influenzato dai pittori della realtà lombardi, attivi in particolare tra la prima e la seconda metà del Cinquecento.

IL PRESIDENTE MAURIZIO LUPI: C’È UN PROFONDO BISOGNO DI BELLEZZA

«La cultura è un forte elemento di coesione e valorizzazione di un territorio – sottolinea Maurizio Lupi, presidente della Fondazione Costruiamo il Futuro –. Ne abbiamo avuta l’ennesima dimostrazione l’anno scorso, con l’esposizione de La Madonna del Latte di Marco d’Oggiono nel suo paese d’origine: in un mese sono state oltre diecimila le visite, con tanti, tantissimi giovani. Un riscontro che ci ha notevolmente colpiti. C’è evidentemente un grande desiderio, un bisogno profondo, di bellezza nella società. Abbiamo dunque voluto dar seguito a questa esperienza e, grazie al supporto delle aziende partner, abbiamo potuto quest’anno realizzare un progetto ancora più ambizioso: il Narciso di Caravaggio è un’opera di valore assoluto e, tra l’altro, di straordinaria attualità. In un momento storico in cui giganteggiano i social media, ci aiuta a ricordare che il narcisismo può condurre alla follia e che la conoscenza di sé non passa attraverso la riflessione della propria immagine sull’acqua, ma può avvenire soltanto attraverso il confronto reale con le altre persone. Siamo certi che la risposta del territorio sarà meravigliosa anche stavolta e che scuole e oratori sapranno approfittare della mostra per avvicinare i ragazzi alla forza e all’incanto dell’arte».   

IL DIRETTORE MICHELE COPPOLA: INIZIATIVA CHE PERMETTE DI RAGGIUNGERE PUBBLICI NUOVI

«Dopo il felice esito della presentazione del dipinto di Marco d’Oggiono, si rinnova anche quest’anno l’impegno congiunto fra diversi attori, pubblici e privati, per contribuire a diffondere la conoscenza, la bellezza e il valore identitario del patrimonio artistico nazionale – spiega Michele Coppola, direttore generale delle Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo –. Grazie a questa iniziativa, un’opera attribuita a uno dei più importanti artisti italiani è oggetto di approfondimenti originali e raggiunge pubblici nuovi, in particolare i giovani, con un approccio di studio e condivisione proprio delle attività espositive delle Gallerie d’Italia».

IL CURATORE GIOVANNI MORALE: DA QUEST’OPERA OPPORTUNITÀ DI RIFLESSIONE

Uno dei motivi che ha contribuito a rendere tanto popolare quest’opera è senz’altro legato proprio al racconto del mito di Ovidio, nel quale è protagonista il giovane Narciso, che dopo aver rifiutato di ricambiare chiunque lo corteggiasse, s’innamora, con conseguenze tragiche, del suo stesso volto riflesso in uno specchio d’acqua.

La versione di Caravaggio rappresenta una sorta di archetipo: la sua è la prima, se non l’unica, immagine che viene in mente pensando al Narciso descritto dal poeta latino. «Un’opera dunque straordinaria nella narrazione stessa del mito. Lo identifica totalmente con una forza enorme – conferma Giovanni Morale, vice direttore delle Gallerie d’Italia – Milano, nonché curatore della mostra –. Questa iniziativa culturale rappresenta un’occasione imperdibile non solo per vedere il capolavoro di Caravaggio, genio nato nella terra lombarda, ma anche per cogliere l’opportunità di riflettere sulla leggenda e sulle sue implicazioni sociologiche e antropologiche. Ci sono grandi opere in grado di offrire una lettura “meramente” storico-artistica, in questo caso i livelli di interpretazione sono numerosi: Caravaggio ci esorta a riflettere su noi stessi, a farci domande. Bisogna soltanto mettersi in ascolto, quest’opera può offrire spunti preziosi all’uomo moderno».

L’ASSESSORA CARUSO: QUESTO CAPOLAVORO IN LOMBARDIA È MOTIVO DI ORGOGLIO ED ENTUSIASMO

«Grazie a questa iniziativa sostenuta anche da Regione Lombardia, un capolavoro assoluto dell’arte, un’opera attribuita a uno dei più importanti artisti italiani, oggi custodita a Roma all’interno di Palazzo Barberini, raggiungerà per la prima volta la Brianza e verrà esposta gratuitamente per un mese al pubblico, all’interno della prestigiosa Villa Confalonieri a Merate, in provincia di Lecco – sottolinea Francesca Caruso, assessora alla Cultura di Regione Lombardia –. Ringrazio la Fondazione Costruiamo il Futuro per contribuire costantemente a diffondere la conoscenza, la bellezza e il valore identitario del patrimonio artistico nazionale. Portare uno dei quattro capolavori del Merisi nel territorio lombardo è motivo di grande orgoglio ed entusiasmo e, soprattutto, metterlo a disposizione della cittadinanza in maniera gratuita, rientra pienamente nella mia idea di cultura per tutti e di tutti».

CONCORSO SULLA LUCE: 20MILA EURO PER SCUOLE E ORATORI

Uno degli aspetti maggiormente studiati e apprezzati delle opere di Caravaggio è la luce. Il pittore milanese aveva una capacità unica di rappresentarla, conferendole un realismo straordinario. Proprio partendo da questo tema, grazie al contributo di Edison, nasce un’iniziativa collegata alla mostra che prende il nome di “Caravaggio e la luce”. Si tratta di un concorso didattico dedicato a scuole e oratori: i ragazzi sono invitati a riflettere sull’importanza della luce nelle sue varie forme e a esplorare la sua influenza su diversi aspetti della nostra vita.

Gli studenti della scuola primaria potranno realizzare dei brevi racconti all’interno dei quali la luce sia l’elemento chiave, dando vita a poesie, collage, storie a fumetti, canzoni o disegni. Agli studenti delle scuole secondarie di I e II grado sarà invece chiesto di realizzare progetti nei quali la fotografia permetta di riflettere sulle implicazioni etiche dell’uso della luce artificiale, come l’inquinamento luminoso e il suo impatto sugli ecosistemi.

Dopo il 31 Gennaio 2025, scadenza per l’invio degli elaborati, si procederà alla selezione e alla premiazioni dei vincitori. A disposizione ci sono 20mila euro da utilizzare per rafforzare l’attività didattica della propria scuola. Per avere informazioni generali sulla mostra e sul concorso didattico è possibile consultare il sito lagrandearteinbrianza.it.

«Siamo felici di poter contribuire al sostegno di iniziative culturali che danno nuova luce ai capolavori dell’arte universale e avvicinano i territori e le comunità locali», dichiara Daniele Bellini, direttore Idroelettrico di Edison. «Da oltre 140 anni, la nostra missione è produrre elettricità e accendere la luce nelle case e nelle vite degli italiani, contribuendo allo sviluppo economico e sociale del Paese. Un Impegno che si fonda sulla collaborazione e valorizzazione dei territori dove siamo presenti. Con il concorso didattico “Caravaggio e la luce”, desideriamo offrire un contributo tangibile alle scuole del territorio, stimolando allo stesso tempo la creatività e il senso critico degli studenti, al fine di consentire loro di immaginare e costruire un futuro più sostenibile e luminoso per tutti».

PER GLI STUDENTI PIÙ CREATIVI 15 IPAD

Per le classi che si contraddistingueranno per creatività, c’è inoltre in palio un laboratorio digitale per attività didattica costituito da 15 iPad, che verrà messo a disposizione da R-Store Apple Authorised Education Specialist, sponsor tecnico del concorso. I docenti delle classi selezionate potranno seguire dei workshop formativi per valorizzare al meglio l’utilizzo dei nuovi strumenti digitali.

PRESENTAZIONE AL MINISTERO DELLA CULTURA

La conferenza stampa di presentazione della mostra “Caravaggio. Il Narciso di Palazzo Barberini. La grande arte in Brianza” si è tenuta questa mattina presso la Sala Spadolini del ministero della Cultura a Roma. Presenti come relatori Maurizio Lupi, presidente Fondazione Costruiamo il Futuro; Alessandro Giuli, ministro della Cultura; Giovanni Morale, vice direttore delle Gallerie d’Italia – Milano e curatore della mostra e Thomas Clement Salomon, direttore Gallerie Nazionali di Arte Antica di Roma.

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Progetto espositivo promosso da: Fondazione Costruiamo il Futuro ETS, Intesa Sanpaolo e Gallerie d’Italia. Main partner: Edison. In collaborazione con: Gallerie Nazionali di Arte Antica – Palazzo Barberini Galleria Corsini; Comune di Merate. Con il Patrocinio di: Camera dei Deputati, Ministero della Cultura, Provincia di Lecco, Fondazione Comunità Monza e Brianza, Fondazione Comunitaria del Lecchese, Ufficio Scolastico Territoriale di Lecco, FAI – Lombardia, FOM – Fondazione Oratori Milanesi. Con il Patrocinio e il contributo di: Regione Lombardia. Sponsor: Deloitte Private, GroupM Italy, Fomas Group, Regina Chain, Calfin, Gabetti, Dussmann. Media Partner: StreetVox. Sponsor Tecnici: Cattaneo Paolo Grafiche, Eticont, Expotrans, Reggiani Lighting part of Nemo Group, Sicuritalia. Attività didattiche: Civita Mostre e Musei.

 

 

 

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