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2 Dicembre 2024 by Ufficio stampa Fondazione Costruiamo il Futuro

IL NARCISO SALUTA LA BRIANZA DOPO UN MESE DA RECORD: OLTRE 45MILA VISITE A MERATE PER IL CAPOLAVORO DEL CARAVAGGIO

Il presidente della Fondazione Costruiamo il Futuro Maurizio Lupi: risultato straordinario, il territorio deve essere orgoglioso. A celebrare l’ultimo atto dell’iniziativa culturale partita il 26 ottobre scorso anche il presidente del Senato Ignazio La Russa

Nel corso dell’evento finale annunciato il via al concorso per le scuole dedicato alla luce, tema centrale nelle opere dell’artista lombardo. I lavori più interessanti potranno contare su 20mila euro e un laboratorio digitale per sviluppare le attività didattiche del proprio istituto 

Merate, 2 dicembre 2024 – Il Narciso conclude il suo straordinario viaggio in Brianza con numeri da record: la mostra gratuita dedicata al capolavoro di Michelangelo Merisi, meglio conosciuto come il Caravaggio, ha fatto registrare infatti più di 45mila ingressi totali tra il 26 ottobre e il 2 dicembre. Oltre mille visite quotidiane di media, dunque, con oscillazioni più accentuate nel corso dei weekend. E proprio una domenica, quella del 10 novembre, è stata raggiunta l’affluenza maggiore, con 1.878 presenze.

Numeri che hanno indotto la Fondazione Costruiamo il Futuro, che ha dato vita all’iniziativa insieme alle Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo e al main sponsor Edison, a impegnarsi per prorogare di qualche giorno l’iniziativa, permettendo di approfittare anche del primo weekend di dicembre per raggiungere la Villa Confalonieri di Merate, all’interno della quale l’opera è rimasta esposta per 38 giorni. Intenso anche il lavoro quotidiano dei circa 120 volontari coinvolti, che hanno contribuito in misura significativa a fare in modo che tutte le attività connesse all’esposizione si potessero svolgere in modo ottimale, nel pieno rispetto dell’opera e nella massima sicurezza. Ben 110 sono state invece le classi delle diverse scuole che hanno preso parte alla mostra e partecipato ai laboratori didattici previsti.

Alla chiusura della mostra, oltre a Maurizio Lupi, presidente della Fondazione Costruiamo il Futuro, sono intervenuti stamattina all’auditorium Giusi Spezzaferri di Merate anche Ignazio La Russa, presidente del Senato della Repubblica; Paola Frassinetti, sottosegretario al ministero dell’Istruzione e del Merito;  Michele Coppola, executive director Arte, Cultura e Beni Storici Intesa Sanpaolo e direttore generale Gallerie d’Italia; Elena Guarnone, head of Sustainability di Edison; Giovanni Morale, vicedirettore delle Gallerie d’Italia di Milano e curatore della mostra e Mattia Salvioni, sindaco di Merate.

«Un risultato straordinario di cui tutta la Brianza deve essere orgogliosa – sottolinea Maurizio Lupi, presidente della Fondazione Costruiamo il Futuro –. Un’ulteriore dimostrazione che istituzioni pubbliche e private, attraverso l’arte, possono tornare a valorizzare la provincia, che da sempre è uno dei punti di forza dell’Italia. Quarantacinquemila persone, per rendere l’idea, sono gli abitanti di una città come Lecco. Eravamo convinti ci fosse un grande desiderio di cultura e bellezza sul territorio, ora sono arrivate anche le conferme dei numeri e, soprattutto, delle tante persone incontrate in questi giorni che ci hanno trasferito il loro carico di emozioni. Non vediamo l’ora di tornare al lavoro per rendere protagonista la Brianza anche nel 2025. Ora però tocca ai ragazzi delle scuole continuare a dare valore a questa iniziativa mettendo alla prova le loro migliori doti creative, restituendo un’interpretazione personale e attuale della realtà stilistica del Caravaggio».

Michele Coppola, direttore generale delle Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo, afferma: «L’entusiasmo con cui è stato accolto il Narciso a Merate, la straordinaria presenza del pubblico, l’ampio coinvolgimento delle scuole e la ricca proposta di iniziative per riflettere sull’opera raccontano il successo e la bontà di un progetto frutto dell’impegno di realtà pubbliche e private che lavorano insieme, condividendo la volontà di diffondere la conoscenza e la bellezza del patrimonio artistico nazionale».

Come anticipato dalle parole del presidente Lupi, il finissage che si è tenuto all’auditorium Spezzaferri si è rivelato l’occasione anche per dare il via al “secondo tempo” del percorso artistico dedicato al capolavoro barocco con il lancio del concorso didattico per le scuole “Il Narciso di Caravaggio e la luce”, realizzato in collaborazione con Edison e dedicato a un tema particolarmente caro all’artista lombardo: il dipinto raffigurante Narciso costituirà il punto di partenza per esplorare il potere della luce, naturale o artificiale, riflettendo sul suo ruolo nella nostra vita e nel percorso di progresso dell’umanità.

A disposizione ci saranno 20mila euro da utilizzare per rafforzare l’attività didattica. Le classi che si contraddistingueranno per creatività potranno contare inoltre su un laboratorio digitale per attività didattica costituito da 15 iPad e corsi di formazione per i docenti, che verranno messi a disposizione da R-Store Apple Authorised Education Specialist, sponsor tecnico del concorso. La partecipazione è gratuita e rivolta a tutte le classi delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado che hanno sede in Lombardia.

«Con il concorso didattico “Il Narciso di Caravaggio e la luce”, desideriamo offrire un contributo tangibile alle scuole del territorio con un contributo da 20 mila euro, da impiegare a scopi didattici. Allo stesso tempo, ci piaceva l’idea di attivare e rendere protagonisti gli stessi studenti, in un confronto diretto sulla luce e il mondo dell’energia, stimolando la loro creatività e senso critico, per immaginare e costruire un futuro più sostenibile per tutti», dichiara Daniele Bellini, direttore Idroelettrico di Edison.

In particolare, i ragazzi della scuola primaria sono invitati a realizzare brevi racconti nei quali la luce sia l’elemento chiave, ricorrendo a strumenti come la poesia, il collage, le storie a fumetti, le canzoni o i disegni. Gli studenti delle scuole secondarie di I e II grado devono invece riflettere sul mito evocato dall’opera in relazione alla società attuale, realizzando un progetto creativo che si avvalga di video, audio, canzoni o qualsiasi altro strumento digitale. Gli elaborati dovranno essere inviati entro il 28 febbraio 2025; tutte le  informazioni sono disponibili sul sito lagrandearteinbrianza.it. Tra marzo e aprile 2025 verrà organizzato un grande evento di premiazione che si terrà nella Sala degli Azionisti della sede centrale di Edison a Milano e coinvolgerà le scuole che avranno aderito all’iniziativa.

Nel corso dell’evento di stamattina a Merate è stato infine ricordato che il ritorno a Roma del Narciso verrà accompagnato anche dalla donazione della Fondazione Costruiamo il Futuro alle Gallerie Nazionali di Arte Antica di Roma del sofisticato climabox utilizzato nel corso della mostra a Merate per garantire la massima sicurezza alla preziosa opera di Caravaggio.

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Progetto espositivo promosso da: Fondazione Costruiamo il Futuro ETS, Intesa Sanpaolo e Gallerie d’Italia. Main partner: Edison. In collaborazione con: Gallerie Nazionali di Arte Antica – Palazzo Barberini Galleria Corsini; Comune di Merate. Con il Patrocinio di: Camera dei Deputati, Ministero della Cultura, Provincia di Lecco, Fondazione Comunità Monza e Brianza, Fondazione Comunitaria del Lecchese, Ufficio Scolastico Territoriale di Lecco, FAI – Lombardia, FOM – Fondazione Oratori Milanesi. Con il Patrocinio e il contributo di: Regione Lombardia. Sponsor: Deloitte Private, GroupM Italy, Fomas Group, Regina Chain, Calfin, Gabetti, Dussmann. Media Partner: StreetVox. Sponsor Tecnici: Cattaneo Paolo Grafiche, Eticont, Expotrans, Reggiani Lighting part of Nemo Group, Sicuritalia. Attività didattiche: Civita Mostre e Musei.

 

 

 

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Ufficio stampa Fondazione Costruiamo il Futuro

Gianmarco Gallizzi

Mob: 3394256820

Mail: gianmarco.gallizzi@gmail.com

Archiviato in:comunicato stampa Contrassegnato con: Caravaggio, Narciso

22 Novembre 2024 by Ufficio stampa Fondazione Costruiamo il Futuro

IL NARCISO DI CARAVAGGIO PROLUNGA IL SUO VIAGGIO IN BRIANZA: MOSTRA APERTA FINO AL 2 DICEMBRE

Il successo dell’iniziativa – raggiunta quota 30mila visite – ha spinto la Fondazione Costruiamo il Futuro ad attivarsi per prorogare la data di chiusura. Il presidente Maurizio Lupi: questo entusiasmo del territorio merita risposte adeguate. Previsto un evento finale con il lancio del concorso sulla luce che mette a disposizione 20mila euro per le scuole e un laboratorio digitale.

Merate, 22 novembre 2024 – Tre giorni “di Narciso” in più in Brianza, ora è ufficiale. Il grande riscontro di visite e attenzioni della mostra gratuita allestita a Merate, e dedicata all’opera di Caravaggio, ha spinto la Fondazione Costruiamo il Futuro (che ha dato vita all’iniziativa insieme alle Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo e al main sponsor Edison) ad attivarsi per cercare di prorogare la data di chiusura.

L’impegno è stato premiato: “Caravaggio. Il Narciso di Palazzo Barberini. La grande arte in Brianza” proseguirà infatti fino al 2 dicembre, dando la possibilità ad altre migliaia di persone, attraverso la prenotazione sul sito lagrandearteinbrianza.it, di poter apprezzare da vicino il capolavoro barocco prima del suo ritorno alla sua consueta “dimora” a Palazzo Barberini.

«In 28 giorni di esposizione del Narciso a Merate si contano già 30mila visitatori: una media superiore a mille ingressi al giorno – sottolinea Maurizio Lupi, presidente della Fondazione Costruiamo il Futuro –. Un entusiasmo che suscita riflessioni sul desiderio di cultura e bellezza del territorio e al quale bisogna continuare a dare risposte adeguate lavorando tutti assieme a ogni livello. E proprio grazie al forte spirito di collaborazione dimostrato dai soggetti in campo per questa iniziativa, è stato possibile allungare di qualche giorno la durata della mostra e permettere così a tante altre persone di poter visitare questo capolavoro prima del suo ritorno a Roma».

L’ultimo giorno di mostra a Villa Confalonieri coinciderà anche con un grande evento finale con la partecipazione di diversi ospiti (nei prossimi giorni verranno diffusi i dettagli). In questa occasione verrà lanciata l’apertura di “Il Narciso di Caravaggio e la luce”, il concorso didattico, realizzato grazie al contributo di Edison, rivolto alle scuole e dedicato a un tema particolarmente caro all’artista lombardo.

A disposizione ci saranno 20mila euro da utilizzare per rafforzare l’attività didattica. Le classi che si contraddistingueranno per creatività potranno contare inoltre su un laboratorio digitale per attività didattica costituito da 15 iPad, che verrà messo a disposizione da R-Store Apple Authorised Education Specialist, sponsor tecnico del concorso.

 

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Progetto espositivo promosso da: Fondazione Costruiamo il Futuro ETS, Intesa Sanpaolo e Gallerie d’Italia. Main partner: Edison. In collaborazione con: Gallerie Nazionali di Arte Antica – Palazzo Barberini Galleria Corsini; Comune di Merate. Con il Patrocinio di: Camera dei Deputati, Ministero della Cultura, Provincia di Lecco, Fondazione Comunità Monza e Brianza, Fondazione Comunitaria del Lecchese, Ufficio Scolastico Territoriale di Lecco, FAI – Lombardia, FOM – Fondazione Oratori Milanesi. Con il Patrocinio e il contributo di: Regione Lombardia. Sponsor: Deloitte Private, GroupM Italy, Fomas Group, Regina Chain, Calfin, Gabetti, Dussmann. Media Partner: StreetVox. Sponsor Tecnici: Cattaneo Paolo Grafiche, Eticont, Expotrans, Reggiani Lighting part of Nemo Group, Sicuritalia. Attività didattiche: Civita Mostre e Musei.

 

 

 

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Ufficio stampa Fondazione Costruiamo il Futuro

Gianmarco Gallizzi

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4 Novembre 2024 by Ufficio stampa Fondazione Costruiamo il Futuro

IL NARCISO DI CARAVAGGIO ILLUMINA LA BRIANZA, NELLA PRIMA SETTIMANA DI ESPOSIZIONE OLTRE DIECIMILA VISITE. MAURIZIO LUPI: «SODDISFAZIONE E ORGOGLIO PER IL RISCONTRO DEL TERRITORIO»

Il presidente della Fondazione Costruiamo il Futuro: «Siamo riusciti a far comprendere il valore di questa straordinaria opportunità culturale. Servono risposte di valore al bisogno di bellezza anche al di fuori dei circuiti tradizionali delle grandi città. Il capolavoro di Caravaggio a Merate sia modello per la nascita di iniziative analoghe»

Merate, 4 novembre 2024 – Oltre diecimila visite per il Narciso di Caravaggio: la mostra gratuita allestita all’interno di Villa Confalonieri a Merate sta facendo registrare numeri superiori alle più rosee aspettative.

L’entusiasmo dimostrato dal territorio il giorno dell’inaugurazione (il 26 ottobre con numerose autorità presenti e centinaia di cittadini) è proseguito anche nei giorni successivi, come testimoniato dal numero di accessi giornalieri straordinariamente elevato. Il picco, finora, è stato raggiunto nel corso dell’ultimo weekend: sia sabato 2 novembre che domenica 3 sono stati circa 1600 gli ingressi registrati.

Un afflusso talmente massiccio da spingere la Fondazione Costruiamo il Futuro, che ha dato vita all’iniziativa insieme alle Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo e al main sponsor Edison, a invitare tutti coloro che desiderano vedere l’opera a compilare il form presente sul sito lagrandearteinbrianza.it per organizzare al meglio la propria visita. Si tratta di una prenotazione che richiede pochi secondi ma permette di ottimizzare la gestione delle dinamiche d’ingresso e rendere ancora più intensa e suggestiva l’esperienza “d’incontro” con il Narciso.

«Questo riscontro straordinario di pubblico ci riempie di soddisfazione e orgoglio – sottolinea Maurizio Lupi, presidente della Fondazione Costruiamo il Futuro –. Il territorio dimostra di aver compreso a pieno quale grande opportunità sia stata messa a disposizione grazie all’impegno di persone che credono fortemente nel valore formativo dell’arte. Più di mille accessi al giorno, registrati per una mostra di una singola opera, rappresentano un numero che deve far riflettere: c’è un bisogno profondo di bellezza che va ascoltato con attenzione e merita risposte di valore, anche al di fuori dai tradizionali circuiti espositivi delle grandi città. Vogliamo continuare a lavorare per offrire un contributo concreto in questa direzione affinché l’esperienza del Narciso a Merate possa trasformarsi in modello per la nascita di iniziative analoghe».

La mostra, che proseguirà almeno fino al 29 novembre, è un’occasione speciale anche per scuole e oratori, che possono partecipare a visite guidate e elaboratori didattici, del tutto gratuiti, basati su metodologie interattive tese a sollecitare la creatività dei ragazzi. Queste esperienze, della durata di 60 minuti, sono dedicate a ragazzi dai sei ai diciotto anni. Per prenotare è necessario scrivere a serviziculturali@civita.art; tutte le informazioni per partecipare sono comunque disponibili sul sito lagrandearteinbrianza.it, alla sezione “Press”.

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Progetto espositivo promosso da: Fondazione Costruiamo il Futuro ETS, Intesa Sanpaolo e Gallerie d’Italia. Main partner: Edison. In collaborazione con: Gallerie Nazionali di Arte Antica – Palazzo Barberini Galleria Corsini; Comune di Merate. Con il Patrocinio di: Camera dei Deputati, Ministero della Cultura, Provincia di Lecco, Fondazione Comunità Monza e Brianza, Fondazione Comunitaria del Lecchese, Ufficio Scolastico Territoriale di Lecco, FAI – Lombardia, FOM – Fondazione Oratori Milanesi. Con il Patrocinio e il contributo di: Regione Lombardia. Sponsor: Deloitte Private, GroupM Italy, Fomas Group, Regina Chain, Calfin, Gabetti, Dussmann. Media Partner: StreetVox. Sponsor Tecnici: Cattaneo Paolo Grafiche, Eticont, Expotrans, Reggiani Lighting part of Nemo Group, Sicuritalia. Attività didattiche: Civita Mostre e Musei.

 

 

 

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Ufficio stampa Fondazione Costruiamo il Futuro

Gianmarco Gallizzi

Mob: 3394256820

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Archiviato in:comunicato stampa Contrassegnato con: Caravaggio, Narciso

26 Ottobre 2024 by Ufficio stampa Fondazione Costruiamo il Futuro

È partita l’iniziativa culturale di Fondazione Costruiamo il Futuro con le Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo e il main partner Edison: il capolavoro barocco torna in Lombardia dopo quasi trent’anni. Alla giornata di apertura hanno preso parte anche il presidente del Senato Ignazio La Russa e il presidente della Fondazione Costruiamo il Futuro Maurizio Lupi

Merate, 26 ottobre 2024 – Giornata di inaugurazione oggi a Merate per la mostra dedicata al Narciso, il capolavoro sarà esposto per un mese intero in Brianza. Fondazione Costruiamo il Futuro, insieme alle Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo e con Edison in veste di main partner, ha dato vita a un’iniziativa di cultura e bellezza davvero speciale: la celebre opera realizzata da Michelangelo Merisi (più comunemente noto come Caravaggio), e custodita a Roma all’interno di Palazzo Barberini, raggiunge per la prima volta nella sua storia la Brianza.

Un regalo al territorio realizzato con l’obiettivo di consentire la partecipazione al numero maggiore possibile di persone: per questo motivo la mostra “Caravaggio. Il Narciso di Palazzo Barberini. La grande arte in Brianza” è gratuita e proseguirà per un mese intero, fino al 29 novembre 2024 (con possibilità di eventuali proroghe).

Il luogo espositivo scelto è la prestigiosa Villa Confalonieri, dove questa mattina si è tenuto l’evento di inaugurazione alla presenza di Maurizio Lupi, presidente Fondazione Costruiamo il Futuro; Gianmarco Mazzi, sottosegretario al Ministero della Cultura; Nicola Monti, amministratore delegato Edison; Thomas Clement Salomon, direttore Gallerie Nazionali di Arte Antica di Roma; Giovanni Morale, vice direttore Gallerie d’Italia – Milano, e curatore della mostra in Brianza, e Mattia Salvioni, sindaco della Città di Merate.

L’ULTIMA VOLTA A MILANO NEL 1998

Per risalire all’ultima volta in cui in Lombardia era stato possibile ammirare da vicino il Narciso bisogna tornare indietro di ben 26 anni, spostandosi geograficamente a Milano. Prima ancora, nel 1992, era stata Cremona a ospitare il prezioso dipinto olio su tela realizzato tra il 1597 e il 1599, quando l’autore aveva poco meno di trent’anni.

A rendere ancora più speciale questo progetto si aggiunge un dato curioso, nonostante Caravaggio sia nato a Milano, sono soltanto due le sue opere conservate oggi in tutta la regione: la Canestra di Frutta, esposta alla Pinacoteca Ambrosiana, e la Cena in Emmaus, che contribuisce a impreziosire il patrimonio artistico della Pinacoteca di Brera.

Sebbene l’artista milanese trascorse gli anni più fecondi dal punto di vista artistico a Roma, è però forte il legame con le sue radici lombarde. Un collegamento reso evidente anche nell’estremo realismo che attraversa la sua produzione, Narciso compreso, e che potrebbe essere stato influenzato dai pittori della realtà lombardi, attivi in particolare tra la prima e la seconda metà del Cinquecento.

IL PRESIDENTE MAURIZIO LUPI: C’È UN PROFONDO BISOGNO DI BELLEZZA

«La cultura è un forte elemento di coesione e valorizzazione di un territorio – sottolinea Maurizio Lupi, presidente della Fondazione Costruiamo il Futuro –. Ne abbiamo avuta l’ennesima dimostrazione l’anno scorso, con l’esposizione de La Madonna del Latte di Marco d’Oggiono nel suo paese d’origine: in un mese sono state oltre diecimila le visite, con tanti, tantissimi giovani. Un riscontro che ci ha notevolmente colpiti. C’è evidentemente un grande desiderio, un bisogno profondo, di bellezza nella società. Abbiamo dunque voluto dar seguito a questa esperienza e, grazie al supporto delle aziende partner, abbiamo potuto quest’anno realizzare un progetto ancora più ambizioso: il Narciso di Caravaggio è un’opera di valore assoluto e, tra l’altro, di straordinaria attualità. In un momento storico in cui giganteggiano i social media, ci aiuta a ricordare che il narcisismo può condurre alla follia e che la conoscenza di sé non passa attraverso la riflessione della propria immagine sull’acqua, ma può avvenire soltanto attraverso il confronto reale con le altre persone. Siamo certi che la risposta del territorio sarà meravigliosa anche stavolta e che scuole e oratori sapranno approfittare della mostra per avvicinare i ragazzi alla forza e all’incanto dell’arte».   

IL DIRETTORE MICHELE COPPOLA: INIZIATIVA CHE PERMETTE DI RAGGIUNGERE PUBBLICI NUOVI

«Dopo il felice esito della presentazione del dipinto di Marco d’Oggiono, si rinnova anche quest’anno l’impegno congiunto fra diversi attori, pubblici e privati, per contribuire a diffondere la conoscenza, la bellezza e il valore identitario del patrimonio artistico nazionale – spiega Michele Coppola, direttore generale delle Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo –. Grazie a questa iniziativa, un’opera attribuita a uno dei più importanti artisti italiani è oggetto di approfondimenti originali e raggiunge pubblici nuovi, in particolare i giovani, con un approccio di studio e condivisione proprio delle attività espositive delle Gallerie d’Italia».

IL CURATORE GIOVANNI MORALE: DA QUEST’OPERA OPPORTUNITÀ DI RIFLESSIONE

Uno dei motivi che ha contribuito a rendere tanto popolare quest’opera è senz’altro legato proprio al racconto del mito di Ovidio, nel quale è protagonista il giovane Narciso, che dopo aver rifiutato di ricambiare chiunque lo corteggiasse, s’innamora, con conseguenze tragiche, del suo stesso volto riflesso in uno specchio d’acqua.

La versione di Caravaggio rappresenta una sorta di archetipo: la sua è la prima, se non l’unica, immagine che viene in mente pensando al Narciso descritto dal poeta latino. «Un’opera dunque straordinaria nella narrazione stessa del mito. Lo identifica totalmente con una forza enorme – conferma Giovanni Morale, vice direttore delle Gallerie d’Italia – Milano, nonché curatore della mostra –. Questa iniziativa culturale rappresenta un’occasione imperdibile non solo per vedere il capolavoro di Caravaggio, genio nato nella terra lombarda, ma anche per cogliere l’opportunità di riflettere sulla leggenda e sulle sue implicazioni sociologiche e antropologiche. Ci sono grandi opere in grado di offrire una lettura “meramente” storico-artistica, in questo caso i livelli di interpretazione sono numerosi: Caravaggio ci esorta a riflettere su noi stessi, a farci domande. Bisogna soltanto mettersi in ascolto, quest’opera può offrire spunti preziosi all’uomo moderno».

L’ASSESSORA CARUSO: QUESTO CAPOLAVORO IN LOMBARDIA È MOTIVO DI ORGOGLIO ED ENTUSIASMO

«Grazie a questa iniziativa sostenuta anche da Regione Lombardia, un capolavoro assoluto dell’arte, un’opera attribuita a uno dei più importanti artisti italiani, oggi custodita a Roma all’interno di Palazzo Barberini, raggiungerà per la prima volta la Brianza e verrà esposta gratuitamente per un mese al pubblico, all’interno della prestigiosa Villa Confalonieri a Merate, in provincia di Lecco – sottolinea Francesca Caruso, assessora alla Cultura di Regione Lombardia –. Ringrazio la Fondazione Costruiamo il Futuro per contribuire costantemente a diffondere la conoscenza, la bellezza e il valore identitario del patrimonio artistico nazionale. Portare uno dei quattro capolavori del Merisi nel territorio lombardo è motivo di grande orgoglio ed entusiasmo e, soprattutto, metterlo a disposizione della cittadinanza in maniera gratuita, rientra pienamente nella mia idea di cultura per tutti e di tutti».

CONCORSO SULLA LUCE: 20MILA EURO PER SCUOLE E ORATORI

Uno degli aspetti maggiormente studiati e apprezzati delle opere di Caravaggio è la luce. Il pittore milanese aveva una capacità unica di rappresentarla, conferendole un realismo straordinario. Proprio partendo da questo tema, grazie al contributo di Edison, nasce un’iniziativa collegata alla mostra che prende il nome di “Caravaggio e la luce”. Si tratta di un concorso didattico dedicato a scuole e oratori: i ragazzi sono invitati a riflettere sull’importanza della luce nelle sue varie forme e a esplorare la sua influenza su diversi aspetti della nostra vita.

Gli studenti della scuola primaria potranno realizzare dei brevi racconti all’interno dei quali la luce sia l’elemento chiave, dando vita a poesie, collage, storie a fumetti, canzoni o disegni. Agli studenti delle scuole secondarie di I e II grado sarà invece chiesto di realizzare progetti nei quali la fotografia permetta di riflettere sulle implicazioni etiche dell’uso della luce artificiale, come l’inquinamento luminoso e il suo impatto sugli ecosistemi.

Dopo il 31 Gennaio 2025, scadenza per l’invio degli elaborati, si procederà alla selezione e alla premiazioni dei vincitori. A disposizione ci sono 20mila euro da utilizzare per rafforzare l’attività didattica della propria scuola. Per avere informazioni generali sulla mostra e sul concorso didattico è possibile consultare il sito lagrandearteinbrianza.it.

«Siamo felici di poter contribuire al sostegno di iniziative culturali che danno nuova luce ai capolavori dell’arte universale e avvicinano i territori e le comunità locali», dichiara Daniele Bellini, direttore Idroelettrico di Edison. «Da oltre 140 anni, la nostra missione è produrre elettricità e accendere la luce nelle case e nelle vite degli italiani, contribuendo allo sviluppo economico e sociale del Paese. Un Impegno che si fonda sulla collaborazione e valorizzazione dei territori dove siamo presenti. Con il concorso didattico “Caravaggio e la luce”, desideriamo offrire un contributo tangibile alle scuole del territorio, stimolando allo stesso tempo la creatività e il senso critico degli studenti, al fine di consentire loro di immaginare e costruire un futuro più sostenibile e luminoso per tutti».

PER GLI STUDENTI PIÙ CREATIVI 15 IPAD

Per le classi che si contraddistingueranno per creatività, c’è inoltre in palio un laboratorio digitale per attività didattica costituito da 15 iPad, che verrà messo a disposizione da R-Store Apple Authorised Education Specialist, sponsor tecnico del concorso. I docenti delle classi selezionate potranno seguire dei workshop formativi per valorizzare al meglio l’utilizzo dei nuovi strumenti digitali.

Nel periodo di esposizione dell’opera di Caravaggio, Villa Confalonieri sarà aperta tutti i giorni dalle ore 9.00 alle ore 19.00. Tutte le informazioni sull’iniziativa e le attività connesse, e il form per prenotare la propria visita gratuita, sono disponibili sul sito lagrandearteinbrianza.it.

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Progetto espositivo promosso da: Fondazione Costruiamo il Futuro ETS, Intesa Sanpaolo e Gallerie d’Italia. Main partner: Edison. In collaborazione con: Gallerie Nazionali di Arte Antica – Palazzo Barberini Galleria Corsini; Comune di Merate. Con il Patrocinio di: Camera dei Deputati, Ministero della Cultura, Provincia di Lecco, Fondazione Comunità Monza e Brianza, Fondazione Comunitaria del Lecchese, Ufficio Scolastico Territoriale di Lecco, FAI – Lombardia, FOM – Fondazione Oratori Milanesi. Con il Patrocinio e il contributo di: Regione Lombardia. Sponsor: Deloitte Private, GroupM Italy, Fomas Group, Regina Chain, Calfin, Gabetti, Dussmann. Media Partner: StreetVox. Sponsor Tecnici: Cattaneo Paolo Grafiche, Eticont, Expotrans, Reggiani Lighting part of Nemo Group, Sicuritalia. Attività didattiche: Civita Mostre e Musei.

 

 

 

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Ufficio stampa Fondazione Costruiamo il Futuro

Gianmarco Gallizzi

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8 Ottobre 2024 by Ufficio stampa Fondazione Costruiamo il Futuro

Grazie all’iniziativa di Fondazione Costruiamo il Futuro con le Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo e il main sponsor Edison il capolavoro barocco lascerà temporaneamente Palazzo Barberini e sarà esposto per la prima volta in Brianza dal 26 ottobre al 29 novembre. Al via anche concorsi didattici per scuole e oratori: 20mila euro a sostegno dei piani formativi

Roma, 8 ottobre 2024 – Un capolavoro assoluto dell’arte esposto per un mese in Brianza. Fondazione Costruiamo il Futuro, insieme alle Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo e con Edison in veste di main partner, ha dato vita a un’iniziativa di cultura e bellezza davvero speciale: il Narciso, la celebre opera realizzata da Michelangelo Merisi (più comunemente noto come Caravaggio), e custodita a Roma all’interno di Palazzo Barberini, raggiungerà per la prima volta nella sua storia la Brianza per essere esposta al pubblico a Merate, in provincia di Lecco.

Un vero e proprio regalo al territorio realizzato con l’obiettivo di consentire la partecipazione al numero maggiore possibile di persone: per questo motivo la mostra “Caravaggio. Il Narciso di Palazzo Barberini. La grande arte in Brianza” sarà gratuita e proseguirà per un mese intero, dal 26 ottobre al 29 novembre 2024 (con possibilità di eventuali proroghe). Il luogo espositivo scelto è la prestigiosa Villa Confalonieri.

L’ULTIMA VOLTA A MILANO NEL 1998

Per risalire all’ultima volta in cui in Lombardia era stato possibile ammirare da vicino il Narciso bisogna tornare indietro di ben 26 anni, spostandosi geograficamente a Milano. Prima ancora, nel 1992, era stata Cremona a ospitare il prezioso dipinto olio su tela realizzato tra il 1597 e il 1599, quando l’autore aveva poco meno di trent’anni.

E a rendere ancora più speciale questo progetto si aggiunge un dato curioso, nonostante Caravaggio sia nato a Milano, sono soltanto due le sue opere conservate oggi in tutta la regione: la Canestra di Frutta, esposta alla Pinacoteca Ambrosiana, e la Cena in Emmaus, che contribuisce a impreziosire il patrimonio artistico della Pinacoteca di Brera.

Sebbene l’artista milanese trascorse gli anni più fecondi dal punto di vista artistico a Roma, è però forte il legame con le sue radici lombarde. Un collegamento reso evidente anche nell’estremo realismo che attraversa la sua produzione, Narciso compreso, e che potrebbe essere stato influenzato dai pittori della realtà lombardi, attivi in particolare tra la prima e la seconda metà del Cinquecento.

IL PRESIDENTE MAURIZIO LUPI: C’È UN PROFONDO BISOGNO DI BELLEZZA

«La cultura è un forte elemento di coesione e valorizzazione di un territorio – sottolinea Maurizio Lupi, presidente della Fondazione Costruiamo il Futuro –. Ne abbiamo avuta l’ennesima dimostrazione l’anno scorso, con l’esposizione de La Madonna del Latte di Marco d’Oggiono nel suo paese d’origine: in un mese sono state oltre diecimila le visite, con tanti, tantissimi giovani. Un riscontro che ci ha notevolmente colpiti. C’è evidentemente un grande desiderio, un bisogno profondo, di bellezza nella società. Abbiamo dunque voluto dar seguito a questa esperienza e, grazie al supporto delle aziende partner, abbiamo potuto quest’anno realizzare un progetto ancora più ambizioso: il Narciso di Caravaggio è un’opera di valore assoluto e, tra l’altro, di straordinaria attualità. In un momento storico in cui giganteggiano i social media, ci aiuta a ricordare che il narcisismo può condurre alla follia e che la conoscenza di sé non passa attraverso la riflessione della propria immagine sull’acqua, ma può avvenire soltanto attraverso il confronto reale con le altre persone. Siamo certi che la risposta del territorio sarà meravigliosa anche stavolta e che scuole e oratori sapranno approfittare della mostra per avvicinare i ragazzi alla forza e all’incanto dell’arte».   

IL DIRETTORE MICHELE COPPOLA: INIZIATIVA CHE PERMETTE DI RAGGIUNGERE PUBBLICI NUOVI

«Dopo il felice esito della presentazione del dipinto di Marco d’Oggiono, si rinnova anche quest’anno l’impegno congiunto fra diversi attori, pubblici e privati, per contribuire a diffondere la conoscenza, la bellezza e il valore identitario del patrimonio artistico nazionale – spiega Michele Coppola, direttore generale delle Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo –. Grazie a questa iniziativa, un’opera attribuita a uno dei più importanti artisti italiani è oggetto di approfondimenti originali e raggiunge pubblici nuovi, in particolare i giovani, con un approccio di studio e condivisione proprio delle attività espositive delle Gallerie d’Italia».

IL CURATORE GIOVANNI MORALE: DA QUEST’OPERA OPPORTUNITÀ DI RIFLESSIONE

Uno dei motivi che ha contribuito a rendere tanto popolare quest’opera è senz’altro legato proprio al racconto del mito di Ovidio, nel quale è protagonista il giovane Narciso, che dopo aver rifiutato di ricambiare chiunque lo corteggiasse, s’innamora, con conseguenze tragiche, del suo stesso volto riflesso in uno specchio d’acqua.

La versione di Caravaggio rappresenta una sorta di archetipo: la sua è la prima, se non l’unica, immagine che viene in mente pensando al Narciso descritto dal poeta latino. «Un’opera dunque straordinaria nella narrazione stessa del mito. Lo identifica totalmente con una forza enorme – conferma Giovanni Morale, vice direttore delle Gallerie d’Italia – Milano, nonché curatore della mostra –. Questa iniziativa culturale rappresenta un’occasione imperdibile non solo per vedere il capolavoro di Caravaggio, genio nato nella terra lombarda, ma anche per cogliere l’opportunità di riflettere sulla leggenda e sulle sue implicazioni sociologiche e antropologiche. Ci sono grandi opere in grado di offrire una lettura “meramente” storico-artistica, in questo caso i livelli di interpretazione sono numerosi: Caravaggio ci esorta a riflettere su noi stessi, a farci domande. Bisogna soltanto mettersi in ascolto, quest’opera può offrire spunti preziosi all’uomo moderno».

L’ASSESSORA CARUSO: QUESTO CAPOLAVORO IN LOMBARDIA È MOTIVO DI ORGOGLIO ED ENTUSIASMO

«Grazie a questa iniziativa sostenuta anche da Regione Lombardia, un capolavoro assoluto dell’arte, un’opera attribuita a uno dei più importanti artisti italiani, oggi custodita a Roma all’interno di Palazzo Barberini, raggiungerà per la prima volta la Brianza e verrà esposta gratuitamente per un mese al pubblico, all’interno della prestigiosa Villa Confalonieri a Merate, in provincia di Lecco – sottolinea Francesca Caruso, assessora alla Cultura di Regione Lombardia –. Ringrazio la Fondazione Costruiamo il Futuro per contribuire costantemente a diffondere la conoscenza, la bellezza e il valore identitario del patrimonio artistico nazionale. Portare uno dei quattro capolavori del Merisi nel territorio lombardo è motivo di grande orgoglio ed entusiasmo e, soprattutto, metterlo a disposizione della cittadinanza in maniera gratuita, rientra pienamente nella mia idea di cultura per tutti e di tutti».

CONCORSO SULLA LUCE: 20MILA EURO PER SCUOLE E ORATORI

Uno degli aspetti maggiormente studiati e apprezzati delle opere di Caravaggio è la luce. Il pittore milanese aveva una capacità unica di rappresentarla, conferendole un realismo straordinario. Proprio partendo da questo tema, grazie al contributo di Edison, nasce un’iniziativa collegata alla mostra che prende il nome di “Caravaggio e la luce”. Si tratta di un concorso didattico dedicato a scuole e oratori: i ragazzi sono invitati a riflettere sull’importanza della luce nelle sue varie forme e a esplorare la sua influenza su diversi aspetti della nostra vita.

Gli studenti della scuola primaria potranno realizzare dei brevi racconti all’interno dei quali la luce sia l’elemento chiave, dando vita a poesie, collage, storie a fumetti, canzoni o disegni. Agli studenti delle scuole secondarie di I e II grado sarà invece chiesto di realizzare progetti nei quali la fotografia permetta di riflettere sulle implicazioni etiche dell’uso della luce artificiale, come l’inquinamento luminoso e il suo impatto sugli ecosistemi.

Dopo il 31 Gennaio 2025, scadenza per l’invio degli elaborati, si procederà alla selezione e alla premiazioni dei vincitori. A disposizione ci sono 20mila euro da utilizzare per rafforzare l’attività didattica della propria scuola. Per avere informazioni generali sulla mostra e sul concorso didattico è possibile consultare il sito lagrandearteinbrianza.it.

«Siamo felici di poter contribuire al sostegno di iniziative culturali che danno nuova luce ai capolavori dell’arte universale e avvicinano i territori e le comunità locali», dichiara Daniele Bellini, direttore Idroelettrico di Edison. «Da oltre 140 anni, la nostra missione è produrre elettricità e accendere la luce nelle case e nelle vite degli italiani, contribuendo allo sviluppo economico e sociale del Paese. Un Impegno che si fonda sulla collaborazione e valorizzazione dei territori dove siamo presenti. Con il concorso didattico “Caravaggio e la luce”, desideriamo offrire un contributo tangibile alle scuole del territorio, stimolando allo stesso tempo la creatività e il senso critico degli studenti, al fine di consentire loro di immaginare e costruire un futuro più sostenibile e luminoso per tutti».

PER GLI STUDENTI PIÙ CREATIVI 15 IPAD

Per le classi che si contraddistingueranno per creatività, c’è inoltre in palio un laboratorio digitale per attività didattica costituito da 15 iPad, che verrà messo a disposizione da R-Store Apple Authorised Education Specialist, sponsor tecnico del concorso. I docenti delle classi selezionate potranno seguire dei workshop formativi per valorizzare al meglio l’utilizzo dei nuovi strumenti digitali.

PRESENTAZIONE AL MINISTERO DELLA CULTURA

La conferenza stampa di presentazione della mostra “Caravaggio. Il Narciso di Palazzo Barberini. La grande arte in Brianza” si è tenuta questa mattina presso la Sala Spadolini del ministero della Cultura a Roma. Presenti come relatori Maurizio Lupi, presidente Fondazione Costruiamo il Futuro; Alessandro Giuli, ministro della Cultura; Giovanni Morale, vice direttore delle Gallerie d’Italia – Milano e curatore della mostra e Thomas Clement Salomon, direttore Gallerie Nazionali di Arte Antica di Roma.

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Progetto espositivo promosso da: Fondazione Costruiamo il Futuro ETS, Intesa Sanpaolo e Gallerie d’Italia. Main partner: Edison. In collaborazione con: Gallerie Nazionali di Arte Antica – Palazzo Barberini Galleria Corsini; Comune di Merate. Con il Patrocinio di: Camera dei Deputati, Ministero della Cultura, Provincia di Lecco, Fondazione Comunità Monza e Brianza, Fondazione Comunitaria del Lecchese, Ufficio Scolastico Territoriale di Lecco, FAI – Lombardia, FOM – Fondazione Oratori Milanesi. Con il Patrocinio e il contributo di: Regione Lombardia. Sponsor: Deloitte Private, GroupM Italy, Fomas Group, Regina Chain, Calfin, Gabetti, Dussmann. Media Partner: StreetVox. Sponsor Tecnici: Cattaneo Paolo Grafiche, Eticont, Expotrans, Reggiani Lighting part of Nemo Group, Sicuritalia. Attività didattiche: Civita Mostre e Musei.

 

 

 

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Ufficio stampa Fondazione Costruiamo il Futuro

Gianmarco Gallizzi

Mob: 3394256820

Mail: gianmarco.gallizzi@gmail.com

Archiviato in:comunicato stampa Contrassegnato con: Caravaggio, Narciso

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